Domanda globale di elettricità in forte crescita: rinnovabili, gas e nucleare pronti a colmare il fabbisogno

Secondo il nuovo rapporto IEA, la richiesta mondiale di elettricità crescerà del 3,3% nel 2025 e del 3,7% nel 2026, trainata da industria, data center ed EV. Rinnovabili in sorpasso sul carbone entro il 2026, mentre emissioni di CO₂ in leggera flessione.

1 agosto 2025

La domanda globale di elettricità è destinata a crescere a uno dei ritmi più sostenuti dell’ultimo decennio, nonostante le incertezze economiche. Lo evidenzia l’Electricity Mid‑Year Update 2025 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), secondo cui il consumo mondiale di elettricità aumenterà del 3,3% nel 2025 e del 3,7% nel 2026, oltre il doppio della crescita della domanda energetica complessiva nello stesso periodo.

A trainare questa crescita sono la ripresa industriale, l’uso sempre più diffuso di elettrodomestici e condizionatori, l’espansione di data center e flotte di veicoli elettrici.

Le energie rinnovabili sono destinate a diventare la principale fonte di elettricità globale già dal 2025, o entro il 2026 al più tardi, superando il carbone. Allo stesso tempo, la produzione nucleare raggiungerà livelli record grazie alla riattivazione di reattori in Giappone, al buon rendimento di Stati Uniti e Francia e a nuove centrali soprattutto in Asia. Il gas naturale continuerà a crescere, sostituendo carbone e petrolio in molte aree.

Questa evoluzione dovrebbe portare a una stabilizzazione delle emissioni di CO₂ nel 2025, con una lieve diminuzione nel 2026, salvo variazioni legate a meteo ed economia.

A livello geografico, Cina e India rappresentano circa il 60% dell’incremento globale: la domanda crescerà rispettivamente del 5% e 4% nel 2025, accelerando a 5,7% e 6,6% nel 2026. Negli Stati Uniti, l’esplosione dei data center manterrà la crescita sopra il 2% annuo, più del doppio rispetto alla media dell’ultimo decennio. L’Unione Europea registra invece una ripresa più contenuta, pari all’1% nel 2025 con lieve accelerazione l’anno successivo.

Nel primo semestre 2025, i prezzi all’ingrosso dell’elettricità sono aumentati del 30‑40% in UE e USA rispetto all’anno precedente, principalmente a causa di un mercato globale del gas più teso. Cresce anche la frequenza di prezzi negativi, segnale della necessità di maggior flessibilità di rete, accumuli e sistemi di demand response.

Infine, i costi elettrici per le industrie energivore restano molto diversi tra regioni: nell’UE sono il doppio rispetto agli Stati Uniti e nettamente superiori a quelli cinesi, ponendo sfide alla competitività industriale europea.


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