Inquinamento acustico, a rischio il 60% dei cittadini di Torino
Cantieri, locali, musica e traffico stradale: secondo una ricerca dell’Istituto per la Salute Globale di Barcellona (ISGlobal), il 60,2 per cento dei torinesi è esposto a livelli di rumore potenzialmente dannosi per la salute. Un brusio costante che, nel lungo periodo, può causare seri problemi, soprattutto a livello cardiovascolare e psicologico.
Le aree più colpite coincidono con le zone della movida, come San Salvario, Vanchiglia e Borgo Rossini. Tuttavia, anche le grandi arterie stradali cittadine (in particolare quelle che incrociano anche i luoghi del divertimento) non vanno sottovalutate: nell’ultima mappatura acustica di Torino, realizzata dalla Città Metropolitana, corso Regina Margherita, corso Vittorio Emanuele, via Nizza, corso San Maurizio, corso Unità d’Italia e l’intera tangenziale risultano tra le aree più critiche. In queste zone, evidenziate in colore scuro sulla mappa, si superano infatti i 53 decibel fissati come soglia limite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
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