T&E: “Ever-higher: the dangerous rise of bonnet height, and the case to cap it”

La parte anteriore delle auto è sempre più alta: cresce di mezzo cm all'anno. Collisioni più pericolose e visibilità ridotta: un rischio per pedoni e bambini. In Italia l'aumento più significativo. T&E e Clean Cities Campaign: "Servono riforme per contenere le dimensioni delle auto".

13 giugno 2025

La parte anteriore delle auto è sempre più alta: secondo un nuovo studio di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti, l’altezza media aumenta di mezzo centimetro all’anno. Nei test condotti da T&E per lo studio, i conducenti di auto con la parte anteriore più alta non riuscivano a vedere bambini, fino a nove anni di età, posizionati davanti al veicolo.

La tendenza fa parte del recente fenomeno del “carspreading” – il progressivo aumento delle dimensioni delle auto – legato alla diffusione dei SUV di grandi dimensioni, che occupano sempre più spazio nelle città e risultano più pericolosi in caso di incidente. Parte anteriore delle auto sempre più alta: in Italia l’aumento più significativo. Secondo la ricerca, che riguarda l’UE, il Regno Unito e la Norvegia ed è la prima a studiare questo fenomeno a livello europeo, nel 2024 l’altezza media della parte anteriore delle auto è stata di 83.8 cm, contro i 76.9 cm del 2010. Questo aumento è legato alla crescita delle vendite di SUV, che sono passate dal 12% del mercato europeo nel 2010 a oltre la metà, il 56%, lo scorso anno. Ma è in Italia che si è registrato l’aumento più significativo: dai 76.3 cm del 2010 ai quasi 85 nel 2024. L’aumento è legato in particolare all’espansione delle vendite di Jeep (gruppo FCA), che nel 2024 in Italia sono state il 5% del totale, contro l’1% della media europea. Al momento, non esistono norme Ue né nazionali che limitino l’altezza della parte anteriore di un’auto.


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