Stop alle auto diesel Euro 5 da ottobre: fermi oltre 1 milione di veicoli in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna
La data decisiva è il 1° ottobre 2025, quando nelle principali regioni del nord Italia si fermeranno oltre un milione di auto. A prevederlo è il decreto numero 121 datato 2023 che riguarda Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna sancendo lo stop dal 1° ottobre 2025 al 15 aprile 2026 delle auto diesel Euro 5 nei Comuni con più di 30 mila abitanti. Il provvedimento impone alle Regioni del Bacino Padano (Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna) l’adozione di misure stringenti per contrastare l’inquinamento atmosferico, anche in risposta alle procedure d’infrazione europee aperte contro l’Italia. Le auto Euro 5 sono quelle immatricolate tra il 2011 e il 2015.
Il Governo starebbe preparando un emendamento al decreto infrastrutture per fermare lo stop. «Siamo al lavoro per annullare il blocco delle auto con motore Euro 5 diesel. È una delle follie della Commissione von der Leyen, che ha approvato quella fesseria economico-industriale che si chiama Green Deal», ha dichiarato Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e Trasporti. «I cittadini il prossimo anno non potranno più usare milioni di veicoli, questi sono i problemi veri. Il consumatore non vuole l’elettrico al momento a decidere deve essere il mercato».
Di inaccettabili ci sono solo le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti. Il Decreto che impone il blocco recita:”Al fine di assicurare l’esecuzione delle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 10 novembre 2020 ((nella causa C-644/18)) e del 12 maggio 2022 ((nella causa C-573/19)), le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna provvedono (…)”
Si tratta di due Sentenze che condannano l’Italia per il non rispetto della normativa europea sulla qualità dell’aria recepita in Italia con il D.Lgs.155/2010, ben precedente al “vituperato” (per Salvini) Green Deal. Situazione ben lontana da essere risolta, come mostrato dalla rilevazione effettuata in collaborazione fra Osserevatorio Mobilità Urbana Sostenibile (Kyoto Club e Clean Cities Campaign) e ISDE Italia, che evidenza il perdurare di un’emergenza sanitaria per l’inquinamento atmosferico nelle città italiane.
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