Case green: priorità per gli italiani, ma i costi frenano la transizione

Un’indagine Bnl Bnp Paribas rivela che 4 italiani su 5 riconoscono l’importanza della riqualificazione energetica, ma ostacoli economici e burocratici rallentano i progressi.

13 maggio 2025

Secondo una ricerca condotta da Bnl Bnp Paribas su 12mila cittadini in 8 Paesi europei, il 79% degli italiani ritiene troppo elevati i costi per riqualificare la propria abitazione, nonostante l’83% riconosca l’importanza di una casa a basso impatto energetico per contrastare il cambiamento climatico e valorizzare l’immobile.

Il 77% teme di dover vendere a un prezzo inferiore se non si interviene, mentre il 47% pensa di adattare la casa per ridurre i rischi legati a eventi climatici estremi. La sensibilità ambientale è alta: 3 italiani su 4 dichiarano di essere pronti a cambiare abitudini e consumi.

Ma la transizione è difficile: il 74% trova il processo troppo complicato e tra chi ha risorse economiche limitate, il 57% è convinto di non poter intervenire. Un terzo degli italiani valuta addirittura un trasloco nei prossimi 5 anni per cercare abitazioni più efficienti.

Le condizioni ideali per incentivare la riqualificazione secondo il campione italiano? Contributi pubblici pari ad almeno il 70% della spesa e un supporto tecnico che segua il progetto dall’inizio alla fine. Gli italiani chiedono più semplicità, velocità, qualità e accesso al credito.

L’indagine è stata presentata durante gli Internazionali di Tennis di Roma, nell’ambito dell’evento H.E.R.E. – Housing Energy Renovation Event, e si inserisce nel programma “My Sustainable Home”, con cui BNP Paribas punta a rendere il suo portafoglio mutui residenziali neutrale in termini di emissioni entro il 2050.


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