I nuovi autovelox a Milano? Pronti ma non si possono usare

4 maggio 2025

Quattordici autovelox pronti e convalidati dalla prefettura che non possono essere accesi. Sono lì, già pianificati, ma fermi a causa del pasticcio sulle omologazioni che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti non sta risolvendo.

Il nodo è questo: secondo alcune sentenze della Cassazione (la prima di una serie è del febbraio 2024 e riguarda un automobilista di Treviso che ha ottenuto l’annullamento di una multa), gli occhi elettronici che controllano la velocità dei veicoli dovrebbero essere omologati con una determinata procedura. Che, però, non è possibile seguire perché non esiste o comunque, secondo i Comuni, non è chiara. A oggi, il passaggio che consente l’accensione si fa in prefettura: per anni questo è bastato, ora non più proprio per quanto sostiene la Corte. Ecco perché la maggior parte dei Comuni italiani, tramite l’Anci, è impegnata in un braccio di ferro con il ministro Matteo Salvini affinché confezioni un decreto ad hoc, con il quale tutti possano adeguarsi e mettersi al riparo da piogge di ricorsi. A Milano, per ora, è stata annullata solo una multa: «Sui 18 dispositivi già attivi in città — spiega l’assessore Marco Granelli, che coordina il tavolo dell’Anci sulla Mobilità — io vado avanti come ho sempre fatto fin ad ora e non temo particolari criticità».

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