In ricordo del nostro amico Karl-Ludwig Schibel
Ripubblichiamo, in ricordo del nostro amico Karl-Ludwig Schibel, una memoria scritta da Silvia Zamboni.
CIAO KARL-LUDWIG! CI MANCHERAI!
Stamattina, all’alba, ci ha lasciati, serenamente, Karl-Ludwig Schibel, KL per gli amici, una delle menti più brillanti e meno convenzionali della cultura ecologista europea che io abbia conosciuto. Quasi mai lo trovavi là dove pensavi dovesse essere insieme a tanti altri.
Ci conoscevamo da una vita. Con lui ho condiviso alcune delle esperienze per me più significative e formative.
Karl-Ludwig si era formato all’Università di Francoforte, alla scuola di Theodor Adorno. Ma il maestro a cui si sentiva davvero legato era Murray Bookchin.
All’Università di Francoforte è stato docente di ecologia sociale, fino al trasferimento in Umbria per fondare, a Piaggia, con altre amiche ed amici prevalentemente tedeschi, una pionieristica comunità rurale attenta all’ecologia. Qui ha vissuto fino alla fine, unendo in quel microcosmo locale “teoria e prassi”, come si direbbe con la classica terminologia marxista in auge nei movimenti studenteschi sessantottini ai quali anche KL ha partecipato.
Tante le sue pubblicazioni in materia di politiche per la sostenibilità locale e politiche internazionali per il clima. Un libro anche scritto insieme a me, nel 2004: “Città contro l’effetto serra”, una rassegna di cento buone pratiche di comuni italiani ed europei per contrastare in vari settori il riscaldamento globale. Una sorta di “eco-ricettario” per agire localmente in maniera diffusa.
KL è stato un attento seminatore di cultura ecologista applicata, sia come coordinatore della Fiera delle Utopie Concrete di Città di Castello, cofondata con Alex Langer, sia come responsabile in Italia di “Alleanza per il clima” (l’associazione europea che aveva contribuito a far nascere in Germania), sia come coordinatore dei Colloqui di Dobbiaco insieme all’amico Wolfang Sachs (altra colonna storica del pensiero ecogista internazionale), un’ esperienza che ho avuto il piacere di condividere con loro facendo parte del Comitato Scientifico.
L’ultimo suo libro, scritto a quattro mani con Bernd Leineweber e uscito in Germania nel 2023, si intitola, non solo provocatoriamente, “Die Revolution ist vorbei – Wir haben gesiegt” (La rivoluzione è finita. Abbiamo vinto). Tema: il movimento delle comunità locali. Come organizzare la nuova sinistra negli Usa e in Germania.
Un tema a cui ha dedicato anche quarantadue anni di vita nella sua comunità di Piaggia.
