Bologna Missione Clima, 100 città Ue a impatto climatico zero entro il 2030
Bologna è stata selezionata nel 2022 dalla Commissione Europea tra le 100 città europee che lavoreranno per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
Insieme a Bologna sono state selezionate le città italiane di Bergamo, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino, altre 91 città europee e 12 di paesi partner.
Queste cento città selezionate fungeranno quindi da apripista cercando di raggiungere la neutralità climatica in anticipo e aiutando tutte le altre.
Lavorando in modo trasversale e sistemico, la Missione è quindi un percorso che mette insieme l’innovazione sulla mobilità, l’efficientamento energetico, l’educazione, la sostituzione di energia proveniente da fonti non rinnovabili con quella proveniente da fonti rinnovabili, la riduzione della quantità di rifiuti termovalorizzati, la piantumazione e l’aumento del verde urbano, ecc.
Il primo passo della città verso questo sfidante obiettivo è la stesura del Climate City Contract, quale strumento fondamentale di co-progettazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi necessari. Il Climate City Contract è infatti un processo e un documento composto da:
- un Piano di impegni strategici, esito di un processo condiviso con attori locali e regionali
- un Piano di azioni, che identifichi i punti di forza e le lacune delle strategie, delle politiche e dei piani esistenti e utilizza tutte le leve del cambiamento per creare un insieme coordinato di interventi
- un Piano di investimenti, che fornisca una valutazione dei costi e dell’impatto al fine di mobilitare strategicamente i finanziamenti pubblici e attrarre capitali privati per finanziare i percorsi della città verso la neutralità climatica.
Per realizzare questo percorso è fondamentale quindi coinvolgere la cittadinanza e gli attori del territorio nel Climate City Contract, per formalizzare un impegno collettivo della città.
Numerose altre organizzazioni sia piubbliche che private della città hanno inoltre l’opportunità di aderire alla Missione e contribuire così concretamente a migliorare il clima di Bologna attrraverso a una call aperta dal 27 ottobre all’11 dicembre 2023.
Il coinvolgimento degli abitanti di Bologna nella Missione passa inoltre – in parte – per l’Assemblea cittadina, uno strumento di dialogo ed elaborazione condivisa, recentemente entrato a far parte dello statuto comunale, che mira a coinvolgere direttamente alcuni cittadini e cittadine, sorteggiati casualmente, per contribuire a proporre e attuare politiche comunali. Quest’anno l’Assemblea ha trattato il tema dei cambiamenti climatici.
In stretta relazione con la Missione, è promosso e sviluppato anche il progetto europeo Cities 4.0, di cui la nostra Fondazione è partner insieme ad altri quattro enti europei per la ricerca e l’innovazione – Brainport Eindhoven, Ecosystem Thinking Institute (ESTI), Leuven Mindgate e il Parco Scientifico di Turku – con l’obiettivo di creare nuove reti e sinergie fra ecosistemi dell’innovazione verso la neutralità climatica.
La Missione è gestita dall’ufficio Transizione Ecologica e Ufficio Clima nel Comune di Bologna affiancati da una Task Force intersettoriale che coinvolge trasversalmente tutti gli uffici che si occupano dei temi interessati. Anche la nostra Fondazione e l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) sono coinvolte nella Task Force intersettoriale, a supporto del lavoro fatto dal Comune.
