Cosa ci dice “Via Libera” della sosta irregolare a Milano
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Lo scorso 26 maggio le intemperie non hanno fermato oltre 2000 cittadine e cittadini milanesi che hanno aderito a “Via Libera”, la mappatura milanese delle auto in sosta irregolare.
Organizzata dal collettivo “Sai che Puoi?” e dalla Fondazione Mobilità in Città, l’iniziativa ha voluto dare contezza della sosta irregolare, un fenomeno che caratterizza Milano in particolare, se confrontata al resto delle grandi città europee. Si è trattato del primo esperimento di questo tipo al mondo, che finalmente ha portato il tema della sosta irregolare fuori dal mondo delle impressionie dentro a quello dei dati di fatto.
Solo con la consapevolezza derivante dai dati si può risalire alle cause ed eventualmente alle soluzioni per uno spazio pubblico che sia veramente di tutte e tutti. La sosta irregolare ha infatti un grande impatto sulla sicurezza stradale, sull’accessibilità e sulla qualità dell’ambiente che abitiamo.
Oltre a coinvolgere direttamente i cittadini, l’iniziativa aveva anche l’obiettivo di esortare il Comune di Milano a rimettere al centro lo spazio pubblico con politiche attive e comunicative che incentivino un cambio di abitudini dei milanesi. Non è infatti la città ad avere pochi posteggi, ma i suoi cittadini ad avere troppe auto.
Da pochi giorni “Sai che Puoi?” ha pubblicato il report data-driven sul mastodontico lavoro svolto, prima, durante e dopo la raccolta dati.
Leggi la notizia integrale (e il report) nell’Osservatorio sulla Mobillità Urbana Sostenibile
