“No parking, no business” in centro città: un mito da smontare
Ogni volta che le amministrazioni cercano di introdurre limitazioni alla circolazione delle auto o solo alla riduzione degli spazi da esse utilizzati (piste ciclabili, percorsi riservati per gli autobus, linee tranviarie, riduzioni di parcheggi, ecc.) sono immediate le levate di scudi di alcune categorie di cittadini (in primis i commercianti). [a proposito dello spazio occupato dalle auto nelle nostre città vedi Quanto spazio occupano le auto nelle nostre città e Il modello autocentrico e le strade: il concetto di STROAD]
Per si ripropone un articolo molto interessante di un ingegnere per i trasporti e la mobilità, Mathieu Chassignet, della ADEME (Agenzia francese per la transizione ecologica) che mostra come i dati reali smentiscono le preoccupazioni “auto-centriche” dei commercianti e indicano che invece ridisegnare gli spazi urbani ponendo al centro le persone e non le auto costituisce una soluzione che produce anche risultati positivi in termini di clienti per i negozianti.
Vedi la notizia completa nell’Osservatorio sulla Mobilità Urbana Sostenibile
