Il Green Deal italiano. Storie di cambiamento da ECF Italia – aprile 2024
La newsletter di European Climate Foundation incentrata sulle azioni di advocacy messe in campo dai partner per il contrasto alla crisi climatica.
Dai partner italiani
Transizione edilizia: un dialogo costruttivo
Fondazione Symbola
Col Superbonus il settore delle costruzioni italiano è stato protagonista di un esperimento senza precedenti nel mondo, cui tutta l’Europa ha guardato con attenzione. Una valanga di incentivi, erogati in modalità bottom-up, in tempi molto stretti. Quanto valore aggiunto è stato prodotto, con quali impatti sull’efficienza degli edifici, sul lavoro e sul sistema delle imprese? Cosa ha funzionato e cosa no? Come andare avanti? I massimi studiosi del comparto si sono incontrati in una giornata di analisi e confronto ospitata dall’ANCE, l’associazione di categoria dei costruttori, con il CRESME, il centro studi di riferimento per il settore edile. L’incontro ha generato uno confronto di profondità, costruttivo, basato sui dati, con il coinvolgimento di esponenti della maggioranza di governo e ampia copertura mediatica.
Monica Araya alla Green Week di Parma
ECF, ItalyPost, Corriere
Originaria della Costa Rica, un passato di attivista, un percorso di diplomazia climatica ed energetica, Monica Araya ha portato la voce di ECF alla Green Week di Parma, piattaforma di dialogo tra imprese, politica, scienza e tecnologia. Tra gli altri ospiti i divulgatori televisivi Mario Tozzi e Dario Fabbri, l’architetto Mario Cucinella, lo chef Davide Oldani. Monica ha partecipato a una conversazione a due con Nicola Saldutti, capo dell’Economia al Corriere della Sera, con un intervento su timori e resistenze alla transizione vista dal lato industriale, con comparazioni tra la situazione italiana e paesi extra-UE su cui lavora. Monica Araya è responsabile del dialogo tra UE e resto del mondo, diplomazia climatica e commerciale per ECF.
Campagne stellari
ECF
L’azione climatica entra in una nuova fase. La conversazione pubblica sui nostri temi ha fatto un salto quantico rispetto alla prima ondata di azione per il clima. Lo scenario geopolitico è irriconoscibile. Nuovi gruppi sociali hanno preso la parola, con punti di vista e culture diverse. Per noi tutto questo significa una sola cosa: dobbiamo innovare il nostro armamentario di argomenti, parole, pensare a nuovi interlocutori. Per dotarsi di strumenti in più, ECF organizza il “Clean Energy Constituency Incubator Programme”, un Programma di incubazione delle circoscrizioni per l’energia pulita per alimentare e sostenere idee e individui di talento che liberino un’ambizione politica senza precedenti. Le iscrizioni aprono dalla prossima settimana.
UN PNIEC PIÙ EFFICACE IN DIECI PUNTI
ECCO Think Tank
Siamo alle battute finali della definizione del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima). L’iter si concluderà con la consegna del testo definitivo alla Commissione il 30 giugno 2024. ECCO lo ha analizzato a fondo. In questi dieci punti raccoglie dieci suggerimenti per rendere il piano più ambizioso e più efficace.
Fondi europei per la transizione: come li stiamo spendendo?
ReCommon
Si chiama MIRA ed è un nuovo strumento per monitorare l’uso dei fondi europei da parte dei governi nazionali. Obiettivo: dare modo a giornalisti, cittadinanza attiva e semplici contribuenti/elettori di controllare l’efficacia della spesa e la coerenza con gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Promosso da ReCommon con Bankwatch Network.
Scopri come li stiamo spendendo
Troppi viaggi aziendali
Transport & Environment Italy
Le grandi aziende italiane non paiono intenzionate a ridurre l’impatto dei viaggi di lavoro. Secondo il rapporto Travel Smart Ranking 2024 di Transport & Environment, i voli aziendali rappresentano circa il 15-20% delle emissioni globali dell’aviazione civile. Percentuale che raggiunge il 25-30%, in Europa, dove gran parte del traffico potrebbe essere trasferito su ferro. Le grandi aziende italiane non hanno piani a riguardo. Un nuovo fronte di lavoro per noi.
DAI PARTNER INTERNAZIONALI
Drilling Deeper. Boom di trivelle nel mondo. I più aggressivi trivellatori sono i ricchi Paesi ad industrializzazione avanzata: USA con Exxon e Chevron, UK e Paesi Bassi con BP e Shell, Francia con Total e Italia con ENI. Curato da Global Energy Monitor, il rapporto Drilling Deeper documenta il boom di esplorazioni e nuove estrazioni nel mondo. Ignorato l’avvertimento IEA del 2021: se non vogliamo superare i 1,5°C, le fonti fossili devono rimanere sottoterra. Leggi il rapporto Drilling Deeper. Guarda la mappa delle trivelle.
Transport & Environment: entro il 2030 metà delle emissioni dell’UE saranno prodotte dal settore trasporti. Tutti i settori stanno guadagnando in efficienza, tranne i trasporti. Secondo l’ultimo report “State of European Transport” di T&E, auto e camion, hanno rappresentato il 70% delle emissioni dei trasporti. Le emissioni dell’aviazione erano più che raddoppiate dal 1990 fino alla pandemia. Le emissioni del trasporto marittimo, apparentemente al di là dell’orizzonte, sono rimaste ostinatamente alte. Entro il 2030, i trasporti rappresenteranno circa la metà delle emissioni dell’UE, con le auto a benzina e diesel come principale fonte. Servono misure aggiuntive per evitare questo scenario.
Spagna. Una roadmap per mitigare l’impatto delle rinnovabili sui territori. I partner spagnoli di ECF REDS-SDSN ed Eudemon hanno presentato “Rinnovabili con il territorio – Una visione condivisa” con Teresa Ribera, Vicepresidente del Consiglio e Ministro della transizione ecologica e della sfida demografica: una raccolta di buone pratiche, dalla viva la voce dei protagonisti: Il tutto raccolto in una guida su come e dove installare pannelli e pale eoliche per massimizzare i benefici e minimizzare gli impatti.
Centrali elettriche a gas. A quando la dismissione? Beyond Fossil Fuels denuncia che solo per il 2% delle centrali a gas del continente è stata fissata una data di dismissione, mentre i nuovi impianti in progetto aumenteranno la capacità di generazione a gas d del 27%. Consulta i dati di Global Energy Monitor.
Le reti energetiche si stanno ampliando. Come? Ogni due anni, la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica (ENTSO-E) adotta un piano decennale di sviluppo della rete (Ten-Year Network Development Plan – TYNDP) non vincolante per tutta l’Unione. Questi Piani segnano la tabella di marcia per l’integrazione delle reti. Il TYNPD 2024 valuterà come 176 progetti di trasmissione e 33 di stoccaggio rispondono agli obiettivi di riduzione delle emissioni e sarà pubblicato alla fine del 2024.
Preferenze degli elettori sulle politiche di transizione. Il Centro Jacques Delors ha pubblicato “Debunking the backlash“: la maggioranza trasversale degli elettori sostiene politiche climatiche ambiziose. Le resistenze ci sono, ma sono minoritarie e amplificate da forze politiche e media che ne traggono dividendi.
Milieudefensie contro Shell in uno storico caso giudiziario. Il 2 aprile Shell ha deciso di fare appello contro la storica decisione del 2021 della Corte dell’Aia, che le imponeva di rispettare gli Accordi di Parigi. Il nostro partner Milieudefensie ha lavorato sul caso negli ultimi due anni. Nel 2021, la Corte aveva ordinato a Shell di ridurre le emissioni del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Ma i profitti potenziali derivanti dall’aumento dei prezzi degli idrocarburi hanno spinto Shell a rinunciare all’obiettivo e a fare appello contro la sentenza. Un caso significativo per le future azioni legali a difesa del clima e dell’ambiente.
| STATISTICA Il dato del mese | Eurobarometro. Dati a sostegno della transizione. L’Eurobarometro di settembre segnala che l’85% degli intervistati concorda sul fatto che l’UE dovrebbe incentivare la produzione di tecnologie pulite all’interno degli Stati membri (89% Polonia, 86% Italia, 86% Francia, 89% Spagna, 81% Germania) e il 79% sul fatto che le misure dell’UE dovrebbero mirare a ridurre il consumo energetico. |
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PROSSIMAMENTE
A Bruxelles, Strasburgo, Roma
Ecco le date salienti che detteranno la nostra agenda politica per i prossimi mesi.
16 aprile a Bruxelles. Conferenza su Scelte strategiche per la prossima fase del Green Deal. Organizzato da Strategic Perspectives, Istituto Jacques Delors e dalla Stiftung KlimaWirtschaft, con la partecipazione di ministri dei governi nazionali, rappresentanti delle istituzioni europee, sindacati, think tank e imprese.
23-25 maggio. Verso il G7 di Borgo Egnazia. Riunione ministeriale Finanza a Stresa, capitanata dal ministro Giancarlo Giorgetti.
30 maggio. Consiglio dei ministri dei Trasporti, Telecomunicazioni, Energia e degli stati membri.In agenda: sicurezza degli approvvigionamenti energetici, preparativi per l’inverno 2024-2025, misure coordinate per la riduzione della domanda di gas.
Giugno. Il Consiglio europeo adotta l’agenda strategica dell’UE 2024-2029. Ogni cinque anni, i leader dell’UE concordano le priorità politiche del quinquennio. Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, guida il processo, a stretto contatto con i leader dei Paesi dell’UE, e definisce i temi da discutere ai vertici dell’UE fino alla prima metà del 2024. L’agenda strategica dovrebbe essere adottata in occasione di una riunione del Consiglio europeo nel giugno 2024.
Entro giugno. Nature Restauration Law. Se ne discute da quasi due anni, ma ancora non si riesce a trovare una quadra. Il 25 marzo era previsto il voto al Consiglio, rimandato per paura di una bocciatura. Il rinvio ha complicato ulteriormente il percorso della legge, che ha messo in dubbio la possibilità di approvarla prima delle elezioni di giugno.
30 Giugno. Parlamento e Consiglio hanno approvato il testo la Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, l’Energy Performance of Buildings Directive (EPBD). Nonostante il “no” dell’Italia, che ritiene gli obiettivi del 2030 e 2033 “impossibili da realizzare”, il testo è passato e va ora alla fase finale. Gli Stati membri hanno due anni di tempo per incorporare le disposizioni della direttiva nella loro legislazione nazionale e il governo italiano ha tempo fino al 30 giugno per integrare l’edilizia all’interno del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).
| GLOSSARIO La parola del mese | Gridown / ɡrɪdaʊn /. Con la crescita delle rinnovabili, cresce la preoccupazione per la tenuta della rete elettrica. I rischi di sovraccarico e di strozzature sono reali. Ma amplificati dai “venditori di dubbi” che hanno interesse a ostacolare l’innovazione. Il thread “gridown” (letteralmente rete-giù) cresce su YouTube. Neologismi composti come questi (o parole portmanteau) sono molto efficaci per spingere nuovi concetti e dargli viralità |
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