Adattamento ai cambiamenti climatici: a che punto siamo?

Sul Piano di adattamento al clima il nostro Paese è in forte ritardo. E le altre città, in Italia e in Europa, a che punto sono? La fotografia dell'Osservatorio per il Clima di Legambiente mostra la situazione degli eventi estremi in Italia. Leggi l'approfodimento a cura della Redazione di QualEnergia.it.

4 gennaio 2023

Alluvioni, frane, siccità, isole di calore: sono questi alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici sui nostri territori. Effetti che ormai, purtroppo, conosciamo tutti perché, oltre ad essere in forte aumento, non sono ancora contenuti da Piani strutturati e definiti.

I dati di Copernicus, programma satellitare europeo, evidenziano che il 2022 è stato un “anno di estremi”, da un punto di vista climatico.
Alcuni esempi:

La siccità che ha colpito i Paesi europei potrebbe essere la peggiore degli ultimi 500 anni, spiega una nota, ed è attribuibile “a una grave e persistente mancanza di precipitazioni, unita a una sequenza di ripetute ondate di caldo […] da maggio a ottobre”.

Luglio 2022, precisa Copernicus, è stato il sesto luglio più caldo in Europa (e uno dei tre mesi di luglio più caldi di sempre a livello globale), con anomalie termiche fino a +4 °C in Italia, Spagna e Francia. La Groenlandia ha registrato le temperature medie più calde per un mese di settembre dal 1979; oltre 8 °C in più rispetto alla media di settembre 1991-2020.

Un altro fenomeno estremo è stata l’ondata di caldo marino che ha interessato il Mediterraneo: a luglio 2022, infatti, le anomalie della temperatura della superficie marina hanno raggiunto picchi di +5 °C sopra la media, al largo delle coste nord-occidentali italiane e sud-orientali francesi.

Inoltre, a giugno e luglio 2022, l’estensione del ghiaccio marino antartico ha raggiunto il valore mensile più basso in 44 anni di registrazioni di dati satellitari, rispettivamente al 9% e al 7% al di sotto della media.

La scorsa estate ha visto anche “una crisi di incendi in Europa di eccezionale intensità ed estensione”: al 17 dicembre 2022, più di 786.000 ettari sono bruciati complessivamente nei Paesi Ue (oltre 2.700 incendi). L’area bruciata nel 2022 è quasi 2,5 volte superiore alla media 2006-2021.

Leggi l’approfondimento a cura della redazione di QualEnergia.it: Il forte ritardo dell’Italia sul Piano di adattamento al clima


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