Siccità, impatti chiari sulla produzione agricola globale

Sicurezza alimentare ed energetica sono i temi trattati in un recente studio a cura della Fondazione CMCC e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

18 luglio 2022

Gli effetti della siccità su alcune colture chiave, alla base di sicurezza alimentare ed energetica globali sono al centro di un recente studio diretto dalla Fondazione CMCC e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Alla base della ricerca, una visione globale e più robusta sul problema per portare più avanti le attuali conoscenze e fornire informazioni che possano sostenere al meglio le scelte future su ambiti diversi, come le variazioni dei calendari di coltivazione, la migrazione di determinate colture, l’impiego di nuove varietà, l’utilizzo ulteriore di sistemi d’irrigazione.

Mais, riso, soia, grano rappresentano una quota importante della produzione agricola mondiale, e sono fondamentali nel dibattito sulla sicurezza e sostenibilità di cibo, terra, acqua ed energia.

Queste colture, fra le più importanti su scala globale, sono al centro di un acceso dibattito legato ai loro usi: importanti fonti di cibo per la popolazione umana, sono anche utilizzate per produrre mangimi per gli animali d’allevamento. Tale competizione ha alimentato la discussione sulla loro impronta ambientale, legata allo sfruttamento di terra e acqua, alle emissioni di gas serra prodotte per la loro coltivazione, e sulle sinergie tra diete sostenibili e sane.

Le stesse colture rappresentano inoltre fonti di energia da biomassa per la produzione di biocarburanti (biodiesel: mais, riso, grano; bioetanolo: soia), fattori cruciali per gli obiettivi di mitigazione definiti dall’Accordo di Parigi, una produzione che attualmente rappresenta il 13% delle terre coltivate globali e che va a impattare sulle aree che potrebbero essere destinate alla produzione agricola per sfamare la popolazione.

Mentre esistono molte evidenze sugli effetti della variabilità climatica sulla produzione di queste colture, finora le diverse proprietà in grado di caratterizzare un fenomeno complesso come quello della siccità – durata, frequenza, intensità (magnitudo) e distribuzione nel tempo (timing) – sono state prese in considerazione quasi sempre separatamente, spesso per un periodo limitato lungo la stagione di coltivazione, o per aree geografiche specifiche e circoscritte.

Uno studio diretto dalla Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e di recente pubblicato su Scientific Reports, fornisce una valutazione più completa ed esauriente su come la siccità, con la sua struttura complessa – data dalla combinazione di diverse sue proprietà – sia correlata in maniera robusta agli impatti negativi sulle rese agricole, su scala globale.

I ricercatori hanno analizzato l’intensità e la frequenza delle anomalie climatiche e delle rese agricole per il periodo 1981-2016, considerando diverse scale temporali, per esempio condizioni di siccità che si verificano con diverse durate o in momenti diversi nel corso dell’intera stagione di coltivazione, e attraverso l’uso di due indicatori standardizzati che hanno permesso di confrontare fra loro colture, Paesi e anni.


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