Cambiamenti climatici e acque marine
Sono numerose le rilevazioni dall'agenzia europea Copernicus all'italiana ENEA da cui emerge che l'ultimo anno, il 2021, è uno dei cinque anni più caldo di sempre.
Si registrano innalzamenti record delle temperature dei mari in tutto il pianeta, ma la situazione più preoccupante si registra nel Mediterraneo. L’allarme degli scienziati ormai è noto: il programma europeo Copernicus che aveva definito l’ultimo anno, il 2021, come uno dei cinque anni più caldi mai registrati oppure dall’agenzia italiana ENEA che ha rilevato che le temperature delle acque marine e oceaniche abbiano toccato un nuovo, preoccupante record nello scorso anno.
Quindi, in particolare, per citare da vicino alcuni esempi: dalle rilevazioni di Copernicus lo scorso anno – il 2021 – è stato uno degli anni più caldi di tutti i tempi con +1,2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Questo dato denota l’origine antropica di questo mutamento del clima.
Leggi qui il tweet e il video pubblicato dall’agenzia europea Copernicus.
Ma oltre all’aumento delle temperature, si registrano numerosi incendi (come quelli in Grecia, in Turchia e in varie regioni dell’Italia), alluvioni (per citare solo le ultime: in Germania), aumento della siccità, insieme alle isole di calore urbane dovute appunto alle elevati concentrazioni di gas a effetto serra nelle nostre città. Si tratta di fenomeni metereologici estremi e difficilmente controllabili, evidenti conseguenze della grave crisi climatica in atto.
