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Cibo per la mente, un manifesto e un progetto della filiera agroalimentare italiana

Le sfide del sistema europeo. Come liberare il potenziale produttivo dell’agricoltura e dell’industria alimentare nell’Unione europea.

26 ottobre 2020

I settori agricolo e alimentare rappresentano oggi, nel loro insieme, ben 30 milioni di posti di lavoro, (il 13,4% dell’occupazione totale) e il 3,5% del valore aggiunto totale nell’economia dei 28 paesi UE. Per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni, l’UE e gli stati membri hanno bisogno di politiche ambiziose, politiche che sblocchino il grande potenziale del settore agro-industriale europeo e consentano loro di mantenere il ruolo di primato nel mondo.

Le sfide chiave 

•Garantire l’approvvigionamento alimentare

L’Europa è il maggiore importatore ed esportatore di derrate alimentari, così come ospita le terre coltivate più fertili del mondo intero. Da ciò dovrebbe trarre vantaggio per nutrire la crescente popolazione in Europa e nel mondo intero.

​• Garantire la sicurezza alimentare

I consumatori europei godono di standard tra i più elevati al mondo in materia di sicurezza alimentare lungo tutta la filiera di produzione, dall’azienda agricola al piatto del consumatore. L’innovazione aiuta a mantenere questi parametri al più alto livello di efficienza e di efficacia.

​• Creare posti di lavoro e sostenere la crescita

L’Europa può essere competitiva a livello globale, creando posti di lavoro e crescita economica solo se rende attiva l’innovazione, preoccupandosi di mettere in atto i comportamenti più virtuosi ed eliminando inutili appesantimenti normativi e burocratici nel settore agro-alimentare.

• Salvaguardare l’ambiente

L’agricoltura è a stretto contatto con la natura e con l’ambiente. I prodotti, le pratiche e le tecnologie innovative sono necessari a rendere il più possibile efficiente e sostenibile l’uso delle risorse naturali.

​• Far meglio oggi per domani

La filiera agricola ed agroalimentare investe nel futuro, e cerca sempre nuove strade per essere competitiva, produttiva e sostenibile (dal punto di vista economico, ambientale e sociale); il nostro obiettivo è far sì che i consumatori in Europa e nel mondo continuino ad avere accesso a un cibo sicuro, di elevata qualità e a prezzi ragionevoli.

COME FARE?

​In un periodo di grandi cambiamenti, che coinvolgono anche l’intera filiera agricola ed agroalimentare, è importante che i decisori, a livello nazionale ed europeo, nei prossimi anni lavorino per:

1) Promuovere l’innovazione

2) Promuovere la sostenibilità: lavoro, produttività e uso efficiente delle risorse

3) La miglior politica possibile: stimolare l’innovazione in un mercato comune senza barriere.
 

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