Il Parlamento Ue alla Commissione europea: rilanciare stoccaggio energetico per incentivare decarbonizzazione
Nella relazione non legislativa approvata venerdì 10 luglio dal Parlamento europeo con 556 voti a favore, 22 contro e 110 astensioni, i deputati europei delineano la loro strategia per lo stoccaggio dell'energia, che svolgerà un ruolo cruciale per conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Il Parlamento invita la Commissione europea e gli Stati membri a rimuovere le barriere normative che ostacolano lo sviluppo dei progetti di stoccaggio energetico, come la doppia imposizione o le carenze nei codici di rete dell'UE. Secondo i deputati occorre rivedere anche le reti transeuropee nel settore dell'energia per migliorare i criteri di ammissibilità per chi desidera sviluppare impianti di stoccaggio dell'energia.
Si sottolinea inoltre il potenziale dell'idrogeno generato da fonti rinnovabili (il cosiddetto "idrogeno verde") e si invita la Commissione a continuare a sostenere le attività di ricerca e sviluppo per un'economia dell'idrogeno. Le misure di sostegno potrebbero aiutare a ridurre il costo dell'idrogeno verde e renderlo economicamente sostenibile. La Commissione dovrebbe inoltre valutare la possibilità di ammodernare le infrastrutture del gas per il trasporto dell'idrogeno, poiché l'uso del gas naturale è solo temporaneo e dovrebbe gradualmente diminuire.
Il Parlamento sostiene gli sforzi della Commissione volti a stabilire norme europee per le batterie e a ridurre la dipendenza dalla produzione fuori dall'Europa. L'UE dipende in larga misura dalle importazioni di materie prime la cui estrazione da fonti naturali comporta un degrado ambientale. Una soluzione potrebbe essere il rafforzamento dei sistemi di riciclaggio e un approvvigionamento sostenibile di materie prime, possibilmente nell'UE.
Infine, i deputati presentano proposte per incentivare altre possibilità di stoccaggio, come quello meccanico e termico, nonché lo sviluppo dello stoccaggio decentralizzato attraverso le batterie domestiche, lo stoccaggio termico domestico, la tecnologia vehicle-to-grid (V2G) e i sistemi energetici per le case intelligenti.
Secondo le stime della Commissione, al fine di azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, l'UE dovrà essere in grado di immagazzinare sei volte più energia di quanto non faccia oggi.
