COP26, il Vertice Onu sul clima rinviato al 2021 per il coronavirus
La 26ma Conferenza mondiale sul clima avrebbe dovuto tenersi a Glasgow il prossimo novembre. Le Nazioni Unite hanno deciso di rimandare il Vertice a causa dell'emergenza sanitaria.
Prima l'emergenza sanitaria, poi quella climatica: le Nazioni Unite hanno infatti deciso di rimandare al 2021 la 26ma Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, COP26, prevista a Glasgow dal 9 al 19 novembre.
Al Vertice scozzese avrebbero dovuto partecipare circa 30 mila persone, tra delegati, giornalisti e attivisti. Il luogo che avrebbe dovuto ospitare il summit, la SEC Arena, verrà trasformata a breve in un ospedale da campo per far fronte ai casi di COVID-19.
La COP26, attesa da molti, sarebbe stata una tappa molto importante per gli obiettivi di riduzione delle emissioni, che, secondo l'Accordo di Parigi, dovrebbero essere rivisti dai Paesi contraenti ogni cinque anni.
La COP25, tenutasi a Madrid lo scorso anno, si era chiusa sostanzialmente con un no deal. In occasione del vertice nella capitale spagnola, i governi non sono riusciti a raggiungere un accordo per il taglio delle emissioni inquinanti; in particolare è mancata la fumata bianca per quanto riguarda la creazione di un mercato internazionale del carbonio e l'incremento del sostegno finanziario alle economie più povere, in modo da aiutarle a investire in tutela ambientale ed energie pulite.
L'appuntamento scozzese sarebbe stato quindi cruciale, in quanto i Paesi avrebbero dovuto presentare piani più ambiziosi per tagliare le emissioni e dare così piena attuazione all’Accordo di Parigi del 2015.
"Alla luce degli effetti in corso in tutto il mondo di COVID-19, non è più possibile tenere una COP26 ambiziosa e inclusiva nel novembre 2020" si legge nella nota dell'ONU, "La riprogrammazione garantirà che tutte le parti possano concentrarsi sulle questioni da discutere in questa conferenza vitale e concedere più tempo per i preparativi necessari. Continueremo a lavorare con tutti i soggetti coinvolti per aumentare l'ambizione climatica, costruire la resilienza e ridurre le emissioni".
