Fattoria della Piana, un valoroso #GreenHeroes

Continua l’iniziativa curata dall’attore Alessandro Gassmann per promuovere cittadini e imprese che scommettono sull’economia pulita creando lavoro, sviluppo, e contribuendo a salvare il pianeta. E' la volta della Fattoria della Piana, in Calabria.

21 marzo 2019

George Orwell, per descrivere la nascita e l’evoluzione del regime sovietico, aveva bisogno di un’idea di comunità che fosse autosufficiente, e dove ognuno avesse un ruolo inderogabile. Avrebbe potuto usare una nave, una caserma o un ospedale, invece scelse ”La fattoria degli animali«. Ma le similitudini tra quel romanzo e la storia di oggi finiscono qui, perché la Fattoria della Piana è un posto dove un argomento imbarazzante può diventare un talento.

La Fattoria della Piana nasce nel 1936 a Sovereto di Candidoni, in provincia di Reggio Calabria. Qui, Antonino Giuffrè e i suoi eredi producono formaggi tipici. Con il passare del tempo però i margini di guadagno iniziano ad assottigliarsi, e diventa difficile garantirsi la sopravvivenza. Il giovane amministratore Carmelo Basile cerca collaborazioni con altre realtà agroalimentari delle zona, facendole confluire in una cooperativa. L’offerta si amplia al mercato degli agrumi e dell’olio di oliva e la cooperativa Fattoria della Piana cresce.

I costi però restano alti. La bolletta è di oltre 200mila euro, e i quasi 1000 capi di bestiame producono una mole di letame costosissima da smaltire.

Nel 2008 – investendo 4 milioni di euro – la cooperativa è una delle prime aziende agricole italiane a dotarsi di una centrale di cogenerazione, che utilizza il biogas prodotto dal letame degli animali. La centrale, oltre a produrre ogni anno 8.000 MWh di energia elettrica, fornisce anche 3.300 MWh di energia termica utilizzata nei processi di lavorazione del formaggio. Nel 2010 – investendo altri 2 milioni – sostituisce l’Eternit delle coperture della stalle con pannelli fotovoltaici che producono altri 300 MWh di elettricità l’anno. 

Il risultato: bollette energetiche azzerate, e un ricavo – tra sole e biogas – di 2 milioni di euro ogni anno. 

Ma non finisce qui. La Fattoria della Piana costruisce il più grande impianto di fitodepurazione del Sud Italia. Le acque reflue, rigenerate attraverso la vegetazione, possono essere riutilizzate per l’irrigazione e le piante depuranti, a fine del ciclo, diventano biomassa per la centrale.

Infine, tutti i veicoli aziendali vengono convertiti a biometano, quello prodotto dalla fermentazione del letame. 

Carmelo Basile e i soci della Fattoria della Piana sono #GreenHeroes che producono futuro trasformando i rifiuti in energia, la bolletta in fatturato.

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