Bologna città resiliente. Verso un piano di adattamento ai cambiamenti climatici

L'obiettivo del progetto BLUE AP (LIFE 11/ENV/IT/119), che vede tra i partner anche Kyoto Club, è mettere in rete competenze e know-how, avvicinando cittadini e imprese alle emergenze ambientali attraverso un processo bottom-up. Un articolo su Bologna Today.

26 settembre 2013

<p>La Commissione EU, lo scorso aprile, ha presentato la <b>Strategia europea per l’adattamento ai cambiamenti climatici</b>, che rappresenta un ulteriore passo per la definizione di strategie a livello nazionale, regionale e locale. Oggi diviene fondamentale recepire questo strumento europeo per un adeguamento a livello nazionale delle indicazioni emanate dalla Commissione, al fine di mettere gli Enti locali del nostro Paese nelle condizioni di poterlo utilizzare come riferimento per l’avvio di politiche e azioni in chiave di adattamento sul nostro territorio. </p><p>È in tale contesto che il Comune di Bologna ha intrapreso un percorso verso la costruzione di una <b>comunità resiliente</b>, che vedrà l’implementazione di un <b>Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici</b>, con l’augurio che il nostro Governo agisca in tempi rapidi per l’adozione della <b>SNA – Strategia Nazionale di Adattamento</b>, in fase ultima di definizione. A giorni si dovrebbe infatti aprire la seconda consultazione pubblica sul documento redatto da circa 80 scienziati sotto il coordinamento del Prof. Sergio Castellari.</p><p><b>Predisporre un Piano di adattamento significa mettere in rete competenze e know-how</b>: il Comune realizzerà il piano partendo dall’obiettivo di coinvolgere cittadini e imprese, avvicinandoli al tema del cambiamento climatico con un particolare sguardo sulle vulnerabilità ed emergenze territoriali, attraverso un processo bottom-up. Ed è proprio dall’intento di fare rete che Bologna e le città di Padova, Alba, Ancona, Reggio Emilia e Venezia, le province di Genova e Catania, con i partner tecnici Ambiente Italia, Indica, Kyoto Club, EuroCube srl, IUAV, Assaica, avvertendo la necessità di avere un interlocutore regionale e nazionale, sono state le prime a ragionare sui temi dell’adattamento e, in particolare, su un network che permetta una condivisione di know-how e competenze multidisciplinari. Si tratta del <b>network “Il clima cambia la città”</b>, presentato venerdì 20 Settembre ’13 a Padova, nell’ambito della XV Assemblea nazionale del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane.</p><p>“La strategia di adattamento ai cambiamenti climatici è, per sua natura, complessa e richiede una visione ‘osmotica’ del territorio – afferma <b>Lorenzo Bono</b>, Project manager di Ambiente Italia. Al tempo stesso, le misure che possono essere pianificate e realizzate in un’area urbana sono molto diverse tra loro e chiamano in causa diversi livelli decisionali. È quindi fondamentale che il Piano di adattamento abbia un vero approccio intersettoriale, capace di coinvolgere tutti i livelli di governance e, parallelamente, i principali stakeholder guidati da un’unica cabina di regia”. </p><p><a href="http://www.bolognatoday.it/speciale/earth-day/bologna-citta-resiliente-verso-piano-adattamento-cambiamenti-climatici.html">continua a leggere</a> su Bologna Today</p><p> <br /></p>


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