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Nuova sperimentazione per Gruppo CAP: arriva il drone che analizza i nutrienti del suolo agricolo preservando la qualità dell’acqua della falda

La tecnologia è messa a punto da Smart Cloud Farming, la startup italo-tedesca incubata dall’utility lombarda. Un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Fraunhofer di Berlino, il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali di UniMi e la Cascina sperimentale Baciocca.

9 novembre 2020 CAP Holding

Sei mesi di incubazione fianco a fianco con i ricercatori e il patrimonio di tecnologie di Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano che dal 2018 ha avviato un programma di incubazione e scouting per supportare i progetti delle realtà imprenditoriali più innovative nel settore idrico.

Smart Cloud Farming è la startup italo-tedesca incubata dall’utility lombarda, che ha di recente avviato la prima sperimentazione in Italia per monitorare da remoto il contenuto di nutrienti del suolo agricolo, impiegando un drone che adotta “sensori intelligenti” e dispositivi IOT (Internet of Things).
“Se vogliamo innovare il settore idrico e renderlo sempre più sostenibile dobbiamo pensare a sviluppare nuovi processi e tecnologie che stanno alla base dell’attività agricola, al quale vengono destinate il 51% delle risorse di acqua che preleviamo dall’ambiente (Fonte: Blue Book 2019) e che ritornano solo in parte nelle nostre riserve acquifere. Questa innovativa tecnologia permette di analizzare grandi superfici di terreno in tempi brevi, accelerando i tempi di monitoraggio delle componenti del suolo riducendole da qualche settimana, come capita con le classiche analisi di laboratorio, a qualche ora”, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.

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