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Pioppicoltura sostenibile, il GreenPallet "a Km zero" di Palm

L’industria Italiana del legno può svilupparsi sul pioppo, l’albero del XXI secolo secondo la FAO: ne è un esempio il Greenpallet in pioppo a km zero di Palm spa. L’8 e 9 giugno Mantova ospita un convegno con esperti da tutta Europa per parlare di pioppicoltura sostenibile.

7 giugno 2011 Palm

<p>Nell’<b>Anno Internazionale delle Foreste</b> per le persone, Mantova ospita l’8 e 9 giugno un convegno con esperti da tutta Europa per parlare di pioppicoltura sostenibile.</p><p>Come si può realizzare una <b>filiera che unisce chi produce e chi consuma</b> con criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale partendo dal pioppo locale?</p><p>Il <b>pioppo</b> potrebbe diventare il <b>motore verde dell’industria del legno</b>, l’albero del XXI secolo come annunciato dalla FAO. Basta un solo dato per capirlo: di tutto il legname prodotto in Italia, quasi il 50% proviene da pioppeti. <br />Inoltre considerando che l’Italia importa l’80% del legname per imballaggio dall’estero, di cui almeno il 60% non ha garanzie di legalità e tracciabilità, un potenziamento della pioppicoltura locale potrebbe rafforzare anche l’industria italiana del legno. </p><p>Lo sanno bene le imprese coinvolte nel settore. <br />Lo sa bene, per più di un motivo, <b>Palm</b>, azienda mantovana leader nella produzione del Greenpallet sano, sistemico ed etico, che invece di de-localizzare, ha scelto di creare valore per il territorio, adottando un nuovo paradigma di produzione che risponde ai bisogni dell’uomo e rispetta le risorse del pianeta, realizzato con una percentuale di legname proveniente da pioppeti locali certificati Pefc e Fsc, i due sistemi di certificazione forestale riconosciuti a livello internazionale.</p><p>Nell'ultimo censimento del 2000 in Italia si contavano 83.368 ettari di pioppeti divisi in oltre 25mila aziende agricole. Ad essi se ne aggiungono altri 35mila ettari non inseriti nelle aziende agricole. Un totale di 120mila ettari. Un milione e 800mila tonnellate di legno ogni anno (in media 15 tonnellate per ogni ettaro). <br />Il 60% del pioppo è utilizzato dalla trasformazione industriale per pannelli di legno, il 30% per i pallet. <br />Numeri che fanno ben comprendere la scelta di ospitare <b>a Mantova</b>, <b>l’8 e 9 giugno</b> prossimi, il <b>secondo convegno europeo sulla pioppicoltura</b> (vedi programma pdf in allegato). </p><p>L’incontro sarà <b>un’occasione per scambiare le conoscenze tra le diverse realtà europee</b> che lavorano per valorizzare questo tipo di coltivazione. <br />Durante il convegno verrà descritta la situazione del settore a livello europeo. <br />Verranno trattate alcune rilevanti tematiche quali la <b>certificazione</b>, la funzione di <b>sequestro della CO2</b> assicurata da queste piante, il suo riconoscimento all’interno dei Piani Strategici Nazionali. L’obiettivo è quello di definire delle linee di azione comuni volte alla crescita della pioppicoltura in tutta Europa, incentivando le sinergie tra coltivatori, trasformatori e utilizzatori di pioppo.</p><p>Al dibattito, che vedrà coinvolti i maggiori esperti europei del settore, accademici e rappresentanti delle istituzioni, prenderà parte anche <b>Primo Barzoni</b>, <b>Presidente e Amministratore Delegato di Palm</b>, che ha affermato: "I consumatori pongono sempre maggiore attenzione all’acquisto di prodotti che siano caratterizzati da elevata sostenibilità ambientale. In tal senso, <b>il pallet diventa simbolo della necessità di una tracciabilità e sostenibilità della filiera</b> che, dalla fabbrica o dal campo agricolo, arriva fino alle nostre case".</p><p>"Il <b>pallet</b> - ha continuato Barzoni - lo paghiamo insieme al prezzo dei prodotti che acquistiamo, si stima che ogni italiano ha quattro pallet procapite ogni anno, per questo, al consumatore conviene occuparsi dell’intera filiera boscolegno - consumatore diventando co-produttore, consumatore responsabile delle proprie scelte d’acquisto. È necessaria e possibile un’interazione tra agricoltura, industria e istituzioni per realizzare e promuovere l’uso anche di imballaggi e pallet eco-sostenibili 'a km zero', che rispettino la salute dell’uomo, riducano le emissioni di CO2 e favoriscano lo sviluppo di un’economia locale che crei nuova occupazione".</p><p>L’incontro sarà anche l’occasione per discutere della crescente politica di <b>certificare l’intera filiera</b> secondo i sistemi di certificazione forestale Pefc ed Fsc, dal pioppeto al prodotto finale (sia esso il pallet o il pannello di compensato). <br />Una procedura che aggiunge valore etico ed economico al prodotto, soprattutto se vengono implementate le politiche di acquisti verdi da parte delle amministrazioni pubbliche e finalmente così premiare le aziende virtuose che hanno avviato la strada della Green Economy, motore dello sviluppo economico.</p><p>In allegato (pdf) il programma dell'evento.</p><p></p><p><br /></p>

Programma - Secondo incontro europeo sulla pioppicoltura (pdf)


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