Recupero energetico degli edifici
Nei nostri edifici esiste un potenziale energetico inutilizzato, pronto per essere sfruttato. Dall’esigenza di dare impulso al mercato della riqualificazione energetica nascono i tavoli di lavoro coordinati e promossi dall’Enea, a cui partecipano soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell’edilizia.
<p>L’Italia conta sul suo territorio <b>13,5 milioni</b> di fabbricati di cui <b>12 milioni</b> destinati ad abitazioni, il <b>65%</b> di questi edifici sono ville o case unifamiliari e il resto piccoli e grandi condomini. </p><p>Dalla fine della seconda guerra mondiale ai primi anni ‘80 è stato costruito il 50% del patrimonio edilizio immobiliare. Tra questi, gli edifici costruiti negli anni ’50 e ’70 hanno prestazioni energetiche molto basse: consumano circa <b>160 kWh/m2</b> contro i <b>75 kWh/m2</b> di un edificio di nuova costruzione. </p><p>La <b>riqualificazione energetica</b> di questi edifici permetterebbe una riduzione dei consumi superiore al 50%, aumentando inoltre il confort. <br />Nei nostri edifici esiste quindi un enorme giacimento di energia, pronto per essere sfruttato e i mezzi per farlo sono già disponibili. </p><p>Il mercato propone materiali, componenti e servizi ad alta efficienza e l’industria nazionale è all’avanguardia in questo settore. <br />Per dare impulso al mercato della riqualificazione e per conseguire effettivi <b>vantaggi energetici ed economici</b> sono indispensabili meccanismi e strumenti per incentivare gli investimenti, garantendo la qualità del risultato finale. </p><p>Da questa esigenza nascono quattro <b>tavoli di lavoro per l’efficienza energetica degli edifici esistenti</b>, un organismo di consultazione promosso e coordinato dall’<b>Enea</b>, a cui partecipano soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell’edilizia.<br />Un impegno comune verso la <b>green economy italiana a basso consumo energetico</b> che possa essere più sicura, più competitiva e più sostenibile. </p><p><br /></p>
