Analisi delle politiche a livello nazionale e dell’UE relative alla ristrutturazione e alla riduzione della povertà energetica
Analisi dei quadri normativi a livello dell’Unione Europea e nei tre Paesi partner del progetto ComActivate, ovvero Lituania, Bulgaria e Ungheria.
La povertà energetica rappresenta una sfida urgente nell’Unione Europea, colpendo milioni di famiglie. Si manifesta quando le persone non riescono a permettersi i servizi energetici essenziali, come il riscaldamento, il raffrescamento o l’illuminazione, con gravi ripercussioni sulla salute, sul benessere e sull’inclusione sociale. Nel 2022, oltre 41 milioni di cittadini europei (pari al 9,1% della popolazione) non riuscivano a mantenere le proprie abitazioni adeguatamente riscaldate; questa percentuale è salita al 10,6% nel 2023.
Nell’Europa Centrale e Orientale (CEE), il problema è particolarmente diffuso negli edifici multifamiliari (MFABs) costruiti durante il periodo sovietico, quando il gas a basso costo era ampiamente disponibile. Questo si riflette ancora oggi in edifici spesso progettati senza attenzione all’efficienza energetica.
Le politiche dell’UE relative alla ristrutturazione degli edifici MFABs si concentrano principalmente sugli obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione, guidate dalla Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’Edilizia (EPBD). Questa normativa punta a ridurre i consumi energetici nella fase operativa degli edifici. Sia la EPBD che la Direttiva sull’Efficienza Energetica richiedono agli Stati membri di predisporre piani mirati per la progressiva riqualificazione del patrimonio edilizio residenziale, dando priorità agli edifici con le prestazioni peggiori, all’interno dei loro Piani nazionali per l’energia e il clima.
Questa analisi si concentra su come le politiche europee promuovano in modo diretto interventi per contrastare la povertà energetica e ristrutturare gli edifici MFABs, al fine di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione. In particolare, sono stati esaminati i quadri normativi dell’UE e dei tre Paesi partner (Lituania, Bulgaria e Ungheria) per verificare se vi sia un riconoscimento formale dei centri di risorse – piattaforme locali che forniscono ai cittadini informazioni, assistenza tecnica e supporto finanziario per la ristrutturazione energetica delle abitazioni – e delle Tabelle di Marcia per la Sufficienza Energetica di Quartiere (NESRs) – approcci integrati a livello di quartiere che combinano politiche climatiche e di accesso sufficiente all’energia.
Questo rapporto è rivolto ai decisori politici a livello europeo, nazionale e locale. Propone una mappatura delle politiche rilevanti in materia di ristrutturazione edilizia e povertà energetica, integrata con osservazioni sul loro livello di attuazione, sugli impatti riscontrati e sulle priorità principali per un aggiornamento dei quadri normativi.
