Storie di transizione italiana da ECF Italia
Le storie di cambiamento da ECF Italia. La newsletter di marzo 2024 di European Climate Foundation, incentrata sulle azioni di advocacy messe in campo dai partner per il contrasto alla crisi climatica.
Dai partner italiani:
IL BRACCIO TECNICO-COMMERCIALE DELLA TRANSIZIONE: KEY ENERGY
Kyoto Club, Susdef, Althesys, WWF, Symbola, Legambiente, Motus-E
Posatori di cavi, broker energetici, venditori di pannelli, periti meccatronici, ingegneri eolici, centri di ricerca per materiali conduttori, installatori, utilities: ecco il braccio operativo della transizione italiana. KEY Energy, la Fiera della Transizione Energetica di Rimini, è in pieno boom: +41% di visitatori, +30% di espositori sul 2023. A latere dei padiglioni, una serie di incontri per mettere a dialogo operatori commerciali, economisti, associazioni di categoria e decisori politici. Presenti molti partner ECF per discutere di aree idonee, eolico offshore, riforma e integrazione dei mercati elettrici, accumuli, Piano Mattei.
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DOVE METTERE LE RINNOVABILI?
Althesys
La transizione atterra sui territori italiani. E i cittadini si interrogano sugli impatti. Le preoccupazioni sono bipartisan, come si è visto nel dibattito elettorale in Sardegna. Per informare la discussione con dati e analisi affidabili, Althesys presenta Lo sviluppo delle rinnovabili e il paesaggio italiano. Quanti tetti residenziali e commerciali? Quanti parcheggi, sedimi ferroviari, corridoi autostradali? Quale mix di terreni incolti e agro voltaico? Di eolico on-shore e off-shore? In che regioni, in che mari, su che crinali? Con quali differenziali costi/benefici? Quali impatti su paesaggio e biodiversità? Lo spazio c’è, importante scegliere bene. Le prime anticipazioni dello studio sono state discusse alla Fiera di Rimini con interventi di Andrea Vettori (DG Ambiente Commissione Europea), Massimiliano Atelli (Commissione VIA), Antonella Battaglini (Renewables Grid Initiative), Lionel Coquelet (Ecofirst), Mariagrazia Midulla (WWF), Costanza Pratesi (FAI), Agostino Re Rebaudengo (Elettricità Futura), Simone Togni (ANEV).
Questo è solo l’inizio di un lavoro che vedrà coinvolti i partner ECF nei mesi e negli anni a venire.
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COME MOTIVARE I RILUTTANTI?
SWG e YouTrend con ECF
I cittadini italiani sono molto preoccupati per la crisi climatica, i più preoccupati al mondo (Pew Research Center, 2022). Il messaggio è arrivato: abbiamo fatto un buon lavoro. Il maggior problema oggi è un altro: ci sono ancora molti dubbi circa la bontà e la fattibilità della transizione. C’è stato qualche problema di comunicazione? Per capire come motivare i titubanti che non si riconoscono nel mondo ambientalista, abbiamo condotto una ricerca di message testing con l’istituto di ricerca SWG. I messaggi da testare sono stati estratti da una precedente analisi sul linguaggio usato dalle testate giornalistiche più lontane dal mondo ambientalista quando parlano di clima e transizione. I risultati sono molto chiari: a performare meglio sono i messaggi positivi, che parlano di traguardi raggiunti, benefici economici, sicurezza energetica, difesa degli alti standard europei. Messaggi con protagonisti i cittadini, i lavoratori, le imprese e i consumatori italiani, e con le istituzioni UE sullo sfondo, come alleato. Senza toni accusatori e divisivi, ma messaggi che puntano sul citizen pride, sul “noi, cittadini italiani” più che sul “noi contro di voi”. Nel rapporto finale di SWG trovate la mappa completa di quali messaggi funzionano meglio, su quali segmenti di pubblico.
Chi è interessato può richiedere il rapporto qui
È NATO CIRO. I NUMERI DELLA TRANSIZIONE, REGIONE PER REGIONE
Italy for Climate
“You can’t manage what you don’t measure” (Peter Drucker)
Questa massima ha guidato il lavoro di Italy for Climate nel costruire CIRO (Climate Indicators for Italian Regions), una plancia di controllo sullo stato di avanzamento della transizione ecologica italiana, regione per regione. I dati sono stati elaborati in collaborazione con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e raccolti in una piattaforma super accessibile, facilmente navigabile tanto da amministratori locali, tecnici, singoli cittadini, giornalisti.
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Consulta CIRO
LA NOSTRA VISIONE ENERGETICA RACCONTATA PER IMMAGINI
ECF
Turbine sui crinali appenninici, invasi alpini, tetti solari, ma anche fango, terreni aridi, ghiacciai che si ritirano. ECF offre un nuovo supporto ai propri partner: una raccolta di immagini che raccontano gli impatti del cambiamento climatico e la via Italiana alla transizione ecologica, nel paesaggio, nella vita quotidiana, nelle strade, nell’industria. Utile ad accompagnare le nostre idee e la nostra visione con immagini chiare e di impatto, tarate sull’identità del territorio italiano. Questo è solo l’inizio del lavoro, l’archivio si arricchirà via via.
Qui il primo rilascio della raccolta
SU GAS, ELETTRIFICAZIONE INDUSTRIALE, PNIEC: A CHE PUNTO SIAMO?
ECCO Climate Think Tank
Il think tank climatico partner di ECF ha pubblicato una serie di nuovi rapporti e policy paper per informare le grandi scelte energetiche sul tavolo dei decisori economici e politici del Paese.
- Stato del gas. Nuovi grandi investimenti in infrastrutture per il gas esporrebbero il sistema energetico italiano a rischi economici e finanziari, oltre che climatici, anche considerand il declino della domanda di gas.
- Elettrificazione industriale, da dove partire? Il 64% dell’energia usata dall’industria italiana serve a produrre calore. Per cuocere, fondere, catalizzare. Il 25% di questo calore è sotto i 150°C, quindi facilmente elettrificabile con pompe di calore. L’analisi di ECCO analizza i fabbisogni energetici nel manifatturiero italiano, settore per settore, e suggerisce strategie per aumentare il valore aggiunto e l’efficienza dei processi, con l’elettrificazione.
- Il PNIEC – Piano Nazionale Integrato Energia e Clima verso gli obiettivi 2030. A che punto siamo? L’analisi di ECCO in questo video della loro presentazione a Montecitorio del 27 febbraio, qui.
OK LE AUTO ELETTRICHE, MA PERCHE’ COSì GRANDI?
T&E Italy
OK LE AUTO ELETTRICHE, MA PERCHE’ COSì GRANDI?
T&E Italy
La transizione della mobilità ha un problema di marketing: le case spingono modelli troppo grandi e costosi, che non rispondono alle esigenze dei consumatori e alla conformazione delle nostre strade e dei nostri centri abitati. È quanto emerge dalla ricerca di Transport & Environment (T&E).
Leggi i commenti di Repubblica e Ansa, consulta la ricerca
BUFALE SUI BIOCARBURANTI
GSCC
Quale il possibile contributo dei biocarburanti alla transazione? Ben poco, a ben guardare. Intorno ai biofuel c’è tanto greenwashing. Nova Lectio, fenomeno YouTube degli ultimi anni, con il suo mix di geopolitica, pop science e storia, cerca di fare un po’ di chiarezza tra la tanta fuffa. In collaborazione con esperti del circuito GSCC.
Guarda il video
RISORSE INTERNAZIONALI
- Ember Electricity Review 2023. Ember, punto di riferimento per dati energetici europei, racconta in numeri come è andata nel 2023. Calo record di carbone, gas e emissioni CO2 . Il mix energetico UE è più pulito che mai, e per la prima volta, la produzione di energia eolica supera la produzione di gas. La transizione avanza. Leggi il rapporto.
- Reti per la prosperità. Non ci sarà transizione energetica senza upgrade della rete elettrica. Il recente piano europeo per lo sviluppo offshore prevede investimenti di 400 miliardi di euro entro il 2050 per posare 54.000 km di cavi sottomarini per collegare l’offshore ed eliminare le strozzature di rete a monte, sul continente.
- Una strategia geotermica europea. Una nuova risoluzione del Parlamento Europeo chiede il rilancio del geotermico, settore in cui ’Italia è ottava a livello globale, con la prima centrale geotermica mai costruita al mondo, a Lardello. Un potenziale ancora poco sfruttato, con grandi prospettive di crescita. Leggi la risoluzione.
- Sfatare i miti sulla decarbonizzazione del riscaldamento. ECOS e la campagna Coolproducts hanno pubblicato un documento sulle leggende che circondano la decarbonizzazione del riscaldamento degli edifici.
PROSSIMAMENTE
A Bruxelles, Strasburgo, Roma
Ecco le date salienti che detteranno la nostra agenda politica per il resto del 2024.
12 marzo. La Commissione presenta il pacchetto sulla resilienza climatica. Doveva includere proposte per mitigare il dissesto idrogeologico, siccità, diritto d’accesso all’acqua. Ma, come riporta Politico, l’elemento della resilienza idrica è stato accantonato.
13-15 marzo. G7. Nel corso del G7 l’Italia ospita 20 incontri internazionali in diverse città italiane, con il coinvolgimento dei governi locali. I temi trattati vengono decisi dalla Presidenza di turno italiana. Ad aprire le danze la Ministeriale industria, tecnologia, digitale, tra Verona e Trento.
26 marzo. Obiettivi 2040. A inizio mese scorso la Commissione europea ha pubblicato gli obiettivi climatici per il 2040: -80% nel consumo di combustibili fossili entro il 2040 rispetto al 2021. La generazione elettrica da fonti fossili deve diminuire drasticamente: -12% entro il 2030, 3% entro il 2040. Per la decarbonizzazione degli edifici: -75% di impiego gas entro il 2030 e -82% entro il 2040 rispetto al 2015. I ministri dell’energia ne discuteranno in una riunione ministeriale dedicata il 26 marzo, con l’obiettivo di consegnare un accordo al Consiglio europeo di giugno. Accompagniamo il dibattito con nostre iniziative. Idee benvenute.
Aprile. L’attività legislativa dell’UE si fermerà a fine aprile, dopo l’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo del 22-25 aprile. I candidati saranno quindi in piena campagna elettorale fino alle elezioni di giugno. Prepariamoci.
Giugno. Il Consiglio europeo adotta l’agenda strategica 2024-2029. Ogni cinque anni, i leader dell’UE concordano le priorità politiche dell’Unione per il quinquennio a venire. Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo, guida il processo, a stretto contatto con i leader dei membri. Fino alla prima metà del 2024 Michel sarà impegnato a definire le macro-aree di intervento. La versione finale dell’agenda strategica sarà adottata in occasione della riunione del Consiglio europeo del giugno 2024. Consulta l’agenda per la pianificazione strategica 2019-2024 qui.
Giugno. Elezioni. Von Der Leyen corre per un secondo mandato. Suo obiettivo: presidiare l’area moderata, evitare emorragie verso destra. Gli argomenti: conciliare competitività industriale e transizione energetica, armonizzare economia, agricoltura e obiettivi climatici.
Giugno-luglio. Dopo le elezioni, in giugno-luglio si terrà un vertice del Consiglio europeo: i 27 leader nomineranno il prossimo Presidente della Commissione europea e altri “Top Jobs”.
1° luglio. L’Ungheria assume la presidenza del Consiglio dell’UE.
Novembre. La nuova Commissione europea entra in carica. Dopo la conferma attraverso il voto del Parlamento europeo, la Commissione può iniziare il suo mandato. Il presidente darà istruzioni a ciascun commissario con “lettere di missione”.
GLOSSARIO
La definizione del mese
Over hype /ˈəʊvə haɪp/ Nel gergo delle public e delle media relations, effetto di saturazione prodotto dalla sovra-esposizione ad un messaggio, con conseguente crisi di rigetto (backlash) da parte del pubblico. Si verifica quando si batte troppo sugli stessi personaggi, lo stesso tipo di immagini, gli stessi argomenti, le stesse parole. Per scongiurarla, servono palinsesti editoriali variegati, che aprono sempre nuovi fronti nella conversazione mediatica, con variazioni di tono, cambi di scena, nuovi temi, nuovi personaggi.
STATISTICA
Dato del mese
Densità industriale dei paesi UE. In questa mappa Eurostat confronta il contributo al PIL del settore manifatturiero nei vari paesi UE. L’Italia, a differenza di paesi altamente terziarizzati come FR, UK, DK, NL è un Paese in cui l’industria ha ancora un peso molto importante, come in Germania, Romania, Polonia. Un fatto da tenere presente per evitare disallineamenti strategici. La transizione ecologica italiana deve tenere conto di un settore manifatturiero diffuso. Il nostro è anche un paese di tecnici, operai, piccole e grandi imprese, un’area di consenso ben organizzata in associazioni e distretti, con alto valore simbolico e politico, che può e deve essere accompagnato a transitare verso l’alta qualità, l’alta efficienza, ma che non può essere ignorato.
