Consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale per l’Economia Circolare. Il contributo di Kyoto Club
Kyoto Club auspica che la Strategia diventi legge, l'introduzione di obiettivi verificabili, lo stop ai sussidi ambientalmente dannosi e alla vendita delle caldaie fossili entro il 2025, l'approvazione di una legge contro il consumo di suolo.
L’economia circolare è una sfida epocale che punta all’eco-progettazione di prodotti durevoli e riparabili per prevenire la produzione di rifiuti e massimizzarne il recupero, il riutilizzo e il riciclo per la creazione di nuove “supply chains”. Il successo della transizione ecologica dipenderà da un lato dalla capacità della pubblica amministrazione, delle imprese e del no-profit di lavorare in sintonia di intenti secondo norme più semplici, spedite ed efficienti, e dall’altro da un generale aumento di consapevolezza e di partecipazione da parte dei cittadini (soprattutto dei più giovani, vero motore del cambiamento) anche attraverso un inedito sforzo di informazione, comunicazione e educazione nazionale verso la realizzazione di un pieno sviluppo sostenibile.
Nel 2017 è stato pubblicato, a seguito di ampia consultazione, il documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia. Documento di inquadramento e di posizionamento strategico” con l’obiettivo di fornire un inquadramento generale dell’economia circolare, nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea.
Dal 2017 il contesto di riferimento è mutato, ed il Ministero della Transizione Ecologica ha aggiornato le linee strategiche individuate nel 2017 per renderle coerenti alle nuove sfide globali.
Con la nuova “Strategia nazionale per l’economia circolare”, incentrata su ecoprogettazione ed ecoefficienza, si intende definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde, la responsabilità estesa del produttore e del consumatore, la diffusione di pratiche di condivisione e di “prodotto come servizio”, supportare il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, definire una roadmap di azioni e di target misurabili di qui al 2040.
Nella prospettiva di garantire la più ampia partecipazione alla definizione della nuova “Strategia nazionale per l’economia circolare” il Ministero della Transizione Ecologica ha lanciato una consultazione sui contenuti programmatici della strategia, elaborati con il supporto dell’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il contributo dell’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).
Kyoto Club ha contribuito alla consultazione con un proprio documento, disponibile in allegato (pdf).
Strategia Nazionale per l’Economia Circolare: linee programmatiche per l’aggiornamento
