Rapporto "Sviluppo Sostenibile". Le imprese centrali nelle politiche green

Le parole chiave del momento delle politiche per la sostenibilità? Governance multi-livello. Che vuol dire? È presto detto: gli Stati da soli non possono raggiungere i 17 obiettivi di sostenibilità fissati dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di salvare il pianeta dallo spreco delle sue risorse naturali e umane. Uno speciale su Il sole 24 ore.

7 giugno 2016

<p>Alla governance statale, imposta dall’alto (top-down) va quindi sostituita una multi-livello, con Stati, società civile e mondo del business che elaborano regole condivise per contrastare i cambiamenti climatici e le crescenti disparità che minano la convivenza civile in molte aree del mondo. Questo tema, sviluppato da anni dalla dottrina (in Italia nel filone dell’economia civile portato avanti da studiosi come Luigino Bruni e Stefano Zamagni), è sempre più presente in tutte le ricerche sul tema.

Su questa linea la Fondazione Gcni, ente che coordina il network italiano del Global compact con l’obiettivo di contribuire a sviluppare l’iniziativa omonima delle Nazioni Unite per la diffusione della cittadinanza d’impresa.

Nel report «Making the case», pubblicato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e con il supporto di Terna, si chiede ai decisori che venga riconosciuta la centralità delle partnership pubblico-privato. La via del futuro è una condivisione partecipata delle strategie fra tutti i protagonisti del cambiamento, afferma la fondazione guidata dal professor Marco Frey (ospitata a Milano presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, diretta da Sabina Ratti, che ospita anche il nodo italiano dello UN Sustainable development solutions network, Sdsn Italia).

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