Firma dell’Accordo di Parigi, una dichiarazione dei leader religiosi

"In vista della cerimonia di firma dell'accordo di Parigi che si terrà presso la sede delle Nazioni Unite il 22 aprile 2016, noi leader religiosi e spirituali ci troviamo uniti per sollecitare tutti i capi di Stato a firmare e ratificare tempestivamente l'accordo di Parigi", è quanto si legge in una dichiarazione dei leader religiosi in occasione della firma dell'Accordo di Parigi.

21 aprile 2016

<p>La cura per la Terra è una nostra comune responsabilità. Ognuno di noi ha la “responsabilità morale di agire”, così come efficacemente affermato nell’Enciclica Laudato SI’ Papa Francesco e nelle dichiarazioni sui cambiamenti climatici rilasciate da buddisti, cristiani, indù, musulmani, sikh e altri leader religiosi. Il pianeta ha già superato i livelli di sicurezza di emissione di gas serra nell’atmosfera. Se questi livelli non verranno rapidamente ridotti, si rischia di generare impatti irreversibili che mettono a grave rischio centinaia di milioni di vite, di tutte le specie. Le sfide che ci attendono richiedono onestà e coraggio e noi tutti dobbiamo agire per ridurre le emissioni.

L’umanità si trova a un punto di svolta cruciale. Noi, come rappresentanti di comunità religiose, riconosciamo che è necessario iniziare una transizione dai combustibili fossili inquinanti verso fonti pulite di energia rinnovabile. È chiaro che alle persone si chiede di compiere significativi cambiamenti nello stile di vita. Dobbiamo impegnarci per scelte alternative alla cultura del consumismo, che risulta così distruttiva per noi e per il nostro pianeta.

Questo quanto si legge in una dichiarazione dei leader religiosi in occasione della conferenza di alto livello convocata dal segretario generale delle Nazioni Unite per la firma dell’Accordo di Parigi.

In allegato (pdf) la dichiarazione.

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Dichiarazione (pdf)


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