Pacchetto Clima ed Energia 2030, da EU-ASE una lettera per esortare la Commissione Europea a sostenere un obiettivo finale vincolante al 40% di risparmio energetico

Una proposta per un obiettivo vincolante di risparmio energetico che, oltre a giovare alle imprese europee, contribuirà a fornire sicurezza energetica a breve termine a costi vantaggiosi, alla lotta al cambiamento climatico e a vantaggi nella competitività.

18 giugno 2014

<p>Pubblichiamo una lettera (vedi pdf allegato in basso) contenente una proposta che esorta la Commissione europea a sostenere un obiettivo finale vincolante al 40% di risparmio energetico, nel Pacchetto Clima ed Energia 2030.

Nella lettera a firma di EU-ASE si legge quanto segue:
In quanto fornitori di efficienza energetica/servizi per la gestione della domanda in Europa, scriviamo per esortarvi a sostenere un obiettivo finale vincolante al 40% di risparmio energetico, nel Pacchetto Clima ed Energia 2030. Un simile obiettivo, oltre a giovare alle imprese europee, contribuirà a fornire sicurezza energetica a breve termine a costi vantaggiosi, alla lotta al cambiamento climatico e a vantaggi nella competitività.

I recenti avvenimenti verificatisi in Ucraina hanno acceso i riflettori sulla crescente dipendenza energetica dell’Europa – ed i rischi che questa rappresenta per la stabilità e la competitività europea.
La Comunicazione sulla Strategia per la Sicurezza Energetica della Commissione Europea conferma il ruolo chiave di una moderazione della domanda di energia per la sicurezza energetica. Noi aspettiamo ora i dettagli del target e del quadro di efficienza energetica finali.
Vi invitiamo ad essere ambiziosi. Un conveniente risparmio energetico pari al 40% del consumo energetico finale dell’Ue è realizzabile entro il 2030.

Raggiungere l’efficienza energetica
avrà un costo iniziale di investimento – ma questo sarà compensato dai rendimenti sotto forma di risparmio energetico del valore di €1TR-€2tr durante il 2020-2030. Fornirà, inoltre, significativi co-benefici che devono essere presi in considerazione quando si considera il ruolo dell’efficienza energetica nel pacchetto Clima ed Energia 2030.

Questi includono:
Benefici della sicurezza energetica – Un obiettivo finale di risparmio energetico del 40% (pari a 500 Mtep entro il 2030), in combinazione con una nuova serie di misure volte a sbloccare la domanda, ridurrebbe sensibilmente le importazioni di gas nel prossimo decennio.
Poiché il 61% delle importazioni di gas dell’UE sono legate al consumo di energia degli edifici, dovrebbe essere messo in atto a livello UE un ambizioso programma di ammodernamento delle costruzioni.

Inoltre, lo sviluppo della domanda europea di mercati laterali dell’energia elettrica e una azione maggiore per migliorare l’efficienza industriale ridurrebbero ulteriormente l’utilizzo del gas.
Sulla stessa linea, cogenerazione e teleriscaldamento e raffreddamento possono raggiungere il 20-30% di risparmio di forniture e ridurre la necessità di importazioni di combustibili fossili, ma il loro grande potenziale resta ancora non sfruttato.

L’efficienza energetica dovrebbe essere un elemento chiave della risposta sul breve termine al problema della sicurezza energetica. Ci sono diverse opzioni per far progredire questa agenda sul brevissimo termine, ad esempio:

  • Le tecnologie per migliorare fino al 30% l’efficienza energetica dei consumi elettrici degli edifici hanno un ritorno medio di meno di due anni secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia;
  • La metà della portata della domanda-risposta in Europa (circa 25GW) potrebbe sostituire tutta l’importazione di gas russo verso l’Europa;
  • Per l’inefficiente e sempre più vecchio patrimonio edilizio commerciale ed industriale europeo sono disponibili sistemi a pannelli di rivestimento isolanti, questi sarebbero in grado di ridurre drasticamente il consumo di energia con recuperi degli investimenti a partire da 5 anni, mentre molte case hanno già pareti dalle cavità vuote che, una volta riempite di materiale per l’isolamento possono arrivare a una riduzione nell’uso di energia fino al 50% con recuperi degli investimenti a partire da due anni;
  • L’illuminazione rappresenta circa il 19% del consumo mondiale di elettricità ed è concentrata nelle città. In Europa ci sono circa 90 milioni di lampioni, la grande maggioranza ha oltre 25 anni. Progetti di governo per promuovere la sostituzione su larga scala dei lampioni con LED in Europa potrebbero realizzare risparmi energetici immediati di circa il 50/70%;
  • I termostati elettronici dei radiatori in genere possono far risparmiare il 16-23% dell’energia utilizzata per il riscaldamento. Ma attualmente meno del 2% di tutte le famiglie dell’Europa occidentale utilizzano termostati elettronici, il che significa che esiste un potenziale di risparmio inutilizzato di 11 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Con solo un piccolo investimento iniziale, il tempo di ritorno dell’investimento per l’installazione di termostati elettronici è minore di 3 anni;
  • Uso di variatori di velocità per il controllo elettronico del motore può ridurre il consumo energetico del sistema motore fino al 40%. Tuttavia, oggi il 70-80% dei nuovi motori industriali non sono dotati di azionamenti a velocità variabile.

Benefici per la competitività – Con l’aumento in tutta Europa di oltre il 30% e il 40% dei prezzi medi dell’energia elettrica e del gas negli ultimi 10 anni, ancora molto deve essere fatto per gestire il loro impatto sulla competitività. Il modo migliore per farlo è tramite la promozione dell’efficienza energetica, la quale permette sia alle industrie ad alta intensità energetica che a quelle a intensità non alta di produrre di più utilizzando minore energia – riducendo in tal modo i costi complessivi.

Benefici per la sostenibilità – l’efficienza energetica ottenuta attraverso le tecnologie di gestione della domanda – reti intelligenti, contatori intelligenti e sistemi di gestione dell’energia – è anche fondamentale per integrare adeguatamente le energie rinnovabili nel sistema energetico totale, per gestire l’intermittenza e per permettere alle infrastrutture a basse emissioni o basate su fonti rinnovabili di adeguarsi. La stessa valutazione d’impatto della Commissione per il Pacchetto Clima ed Energia 2030 ha dimostrato che un pacchetto che concedesse un ruolo forte all’efficienza energetica avrebbe un impatto maggiormente positivo sul Pil. Un obiettivo di efficienza energetica del 40% darebbe anche la possibilità di rivisitare il livello di ambizione nel target per i gas a effetto serra.

L’eventuale impatto dei risparmi energetici sul prezzo del carbonio può essere minimizzato da:

  • Porre un forte accento sulla riduzione della domanda di energia negli edifici (che non vengono inclusi nel Emissions Trading Scheme);
  • Un piano solido per il meccanismo di riserva per al stabilità del mercato per attenuare l’impatto dell’assorbimento dell’efficienza energetica nei settori negoziati di energia e industria sul prezzo di EUA.

Obiettivi vincolanti per l’efficienza energetica nel 2030 – sulla base di risparmio energetico, per massimizzare i risparmi – sono necessari per creare lo slancio politico nazionale capace di guidare attraverso riforme necessarie e inviare segnali forti agli investitori privati rendendo esplicito che il mercato e la catena di approvvigionamento sono pronti a salire di livello.
Il ruolo centrale dell’efficienza energetica dovrebbe essere una parte fondamentale della risposta al problema della sicurezza energetica dell’Europa. Mettendolo, inoltre, al centro della politica energetica e climatica europea, garantirà un pacchetto di misure in grado di rispondere alle richiesta di una più ampia sostenibilità e competitività.

In allegato (pdf) la lettera in lingua inglese.

</p>

Lettera (pdf)


↑ torna in cima