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Le presentazioni e i relatori del convegno "Cambiamenti climatici e città intelligenti. Verso il pacchetto energia e clima 2030 dell’Unione europea"

Kyoto Club ha organizzato, il 14 febbraio 2014 a Roma, il convegno annuale che quest’anno ho offerto un approfondimento sui cambiamenti climatici e sul pacchetto clima-energia al 2030 dell’UE. Le presentazioni e i relatori del convegno.

17 febbraio 2014

<p>Lo <b>sviluppo sostenibile</b> permette di trovare <b>soluzioni innovative per la gestione e la crescita dei centri urbani</b>: è in quest’ottica che la trasformazione delle città in smart cities diventa, oltre che una scommessa, anche una necessità per il nostro futuro.</p><p>Gli amministratori locali sono chiamati ad affrontare una nuova sfida: "devono adottare una logica che permette una programmazione, riorganizzazione, pianificazione e trasformazione urbana diversa da quella degli ultimi decenni", ha spiegato <b>Estella Marino</b>, Assessore all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare del Comune di Roma. "Il paradigma della sostenibilità è quello che ci dovrà guidare nell'affrontare diverse scelte di politica energetico-ambientale sul territorio" - ha continuato Estella Marino.</p><p>"Le città rappresentano un laboratorio fondamentale per dare impulso ad un nuovo modello di sviluppo sostenibile", ha dichiarato <b>Catia Bastioli</b>, Presidente di Kyoto Club. "Non dimentichiamoci che la percentuale della popolazione che vive in aree urbane è in continua crescita, e che la tendenza all’urbanizzazione persiste sia in Europa che nel resto del mondo. Il concetto di città intelligente è un approccio vincente perché interdisciplinare: le smart cities declinano infatti il tema dell’efficienza delle risorse in una molteplicità di ambiti, dal settore energetico alla gestione dei rifiuti, conciliando le esigenze di cittadini, istituzioni e imprese" – ha concluso la Bastioli.</p><p>Quali sono le priorità nella lotta ai cambiamenti climatici dopo la COP19 a Varsavia e verso il <b>pacchetto UE energia e clima 2030</b>? Su clima ed energia, per rafforzare la sicurezza energetica e la resilienza economica dell’Unione europea, gli strumenti più efficaci sono rappresentati da obiettivi vincolanti al 2030.</p><p>"La comunicazione presentata dalla Commissione il 22 gennaio poteva essere un’opportunità per riparare questa situazione creando un quadro legislativo per l’energia e l’ambiente che punti sui settori più promettenti. Al contrario, la Commissione ha ceduto alle insistenti lobby dei grandi distributori energetici e dell’industria energivora: il risultato è un disastro sia per l’ambiente, sia per la competitività europea. Ora gli Stati Membri hanno l'opportunità di rimediare" – ha dichiarato <b>Monica Frassoni</b>, Presidente della European Alliance to Save Energy.</p><p>"Ritengo sia di vitale importanza che l’Europa mantenga la propria leadership nell’innovazione in campo energetico, fissando tre targets vincolanti al 2030 sulla riduzione delle emissioni di CO2, sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica, non solo per contrastare i cambiamenti climatici, ma per lo stesso futuro industriale del nostro Paese", ha sottolineato <b>Francesco Ferrante</b>, Vice Presidente di Kyoto Club. "È per questo che Kyoto Club ha apprezzato la posizione del Ministro Orlando a Bruxelles" – ha continuato Ferrante.<br />"I targets devono prevedere, come peraltro ha recentemente richiesto il Parlamento Europeo, anche obiettivi nazionali altrettanto vincolanti. Solo scommettendo sull’innovazione c’è un futuro manifatturiero per un Paese come il nostro: è per questo che abbiamo ritenuto la proposta della Commissione Europea troppo prudente e contraria a nostri stessi interessi nazionali", ha concluso il Vice Presidente di Kyoto Club.</p><p>I <b>cambiamenti climatici</b> si potranno combattere solo attraverso dei <b>targets ambiziosi</b> e vincolanti e grazie a un utilizzo più efficiente delle risorse presenti sui nostri territori. L’efficienza energetica, le rinnovabili e la riduzione di CO2 permettono uno sviluppo di nuove tecnologie e di innovazione verde, capace di rendere competitiva l’economia italiana.</p><p>"La proposta della Commissione Europea di puntare a una riduzione legalmente vincolante delle emissioni di gas serra al 2030 del 40% rispetto ai livelli del 1990 è indubbiamente positiva perché tale obiettivo offre certezze alle industrie delle rinnovabili ed efficienza energetica, desiderose di investire in innovazione. Ma non solo, potrà permettere all’Europa di avere un ruolo di primo piano nelle trattive per un accordo mondiale sul clima di cui si discuterà nel 2015 alla Conferenza di Parigi", ha sottolineato <b>Gianni Silvestrini</b>, direttore scientifico di Kyoto Club. <br />Di prioritaria importanza sono le <b>politiche di adattamento</b>, che potranno essere attuate solo grazie a una strategia ambiziosa e coraggiosa. "Definire <b>obiettivi ambiziosi</b>, per il nostro Paese significa date sicurezza al mondo dell'impresa e dare continuità alla <b>transizione energetica</b>, che è già iniziata", ha concluso Silvestrini.</p><p>Al convegno<b> hanno partecipato</b> il Consigliere del Ministro per l’innovazione e tecnologie del MIUR, Alberto Di Minin, l’Assessore all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare del Comune di Roma, Estella Marino, Athos De Luca, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma.<br />Inoltre: Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club e CEO di Novamont; Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club; Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club; Averaldo Farri, Vice President Sales, EMEA - Power-One - ABB GROUP; Roberto Pagani, Politecnico di Torino e Coordinatore del Gruppo di lavoro Smart cities di Kyoto Club; Anna Donati, Gruppo di lavoro "Mobilità sostenibile" di Kyoto Club; Monica Frassoni, Presidente – European Alliance to Save Energy.</p><p><b>I relatori e le presentazioni (pdf):</b></p><p><ul><li><a href="docs/Roma_140214_Farri.pdf">Città intelligenti e fonti energetiche rinnovabili</a><br /><i>Averaldo Farri, Vice President Sales, EMEA Power-One- ABB GROUP</i></li><li><a href="docs/Roma_140214_DiMinin.pdf">Broadband Smart Cities e l'ecosistema dell'innovazione</a><br /><i>Alberto Di Minin, Ministero Istruzione Università Ricerca</i></li><li><a href="docs/DiMinin_Paraboschi_SmartCitiesandBroadband.pdf">Broadband internet: il nuovo motore dell'economia</a> <br /><i>articolo a cura di Alberto Di Minin e Andrea Paraboschi sul num. 3/2013 del Notiziario tecnico di Telecom Italia</i></li><li><a href="docs/Roma_140214_Pagani.pdf">Smart City Retrofit</a><br /><i>Roberto Pagani, Politecnico di Torino e Coordinatore del Gruppo di lavoro Smart cities di Kyoto Club</i></li></ul></p><p></p><p></p><p></p>


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