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Gli esagerati consumi elettrici degli stand-by

Secondo una recente ricerca europea nell’ambito del progetto Selina, con la presenza anche del Gruppo di eERG del Politecnico di Milano, le apparecchiature, spente o non in uso, consumano l’11% di tutta l’energia elettrica utilizzata in un anno. E su 6mila prodotti in vendita in Europa, più del 30% non rispetta ancora le nuove norme per gli stand-by e il 18,5% in modalità spento.

4 gennaio 2011

<p>Quanto ci costano gli apparecchi lasciati in stand-by? E i prodotti in vendita nei paesi europei rispettano le norme in vigore da gennaio 2010? <br />Da una recente indagine condotta dal <b>gruppo di ricerca eERG del Politecnico di Milano</b>, nell’ambito del <a href="http://www.selina-project.eu/">progetto europeo Selina</a>, nelle abitazioni di 1300 europei gli apparecchi collegati alla rete elettrica, spenti o non in uso, <b>consumano l’11% dell’elettricità che si usa in un anno</b>, per un totale di <b>43 TWh</b> in tutta Europa e una spesa di 50-60 euro annui a famiglia. </p><p>Dalla ricerca emerge, inoltre, che molti degli apparecchi elettrici oggi in vendita <b>non rispettano il regolamento europeo approvato alla fine del 2009</b>, che stabiliva che da gennaio 2010 tutti i nuovi apparecchi presenti sul mercato in Europa avrebbero dovuto rispettare la nuova direttiva per cui le apparecchiature in modalità spenta o in stand-by <b>non possono superare 1 W di potenza assorbita</b> (vedi anche <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=832&contenuto=Articolo">QualEnergia.it</a>). </p><p>Su 6mila prodotti in vendita in tutta Europa, si legge nello studio, oltre il 30% non rispetta le nuove norme per gli standby e il 18,5% in modalità spento. </p><p>"L’Italia non ha fatto nulla per favorire l’adozione della direttiva. Sta quindi ai consumatori fare attenzione – ha dichiarato Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente – e leggere bene le etichette e chiedere informazioni al negoziante di fiducia in modo da non acquistare prodotti vecchi".</p><p>Sui prodotti in commercio, infine, durante gli 8 mesi dello studio effettuato dal Politecnico di Milano non si è registrato nessun miglioramento ad esclusione del 2,6% degli apparecchi per l’off mode, ed è emerso un peggioramento dell’1,7% per gli apparecchi in modalità stand-by. </p><p>Il consumatore dovrà quindi <b>tenere d’occhio l’etichetta energetica</b>, che indica anche i consumi degli apparecchi da spenti e che è molto diffusa tra gli elettrodomestici per la cucina. È necessario poi fare attenzione a quegli apparecchi, come i videogame, che solo all’apparenza consumano poca energia. </p><p>"Come conferma anche la ricerca del Politecnico – ha concluso Andrea Poggio – sono i nuovi elettrodomestici per la casa o per l’home office che ancora non hanno l’etichetta energetica a sfuggire al controllo. Quindi attenzione agli acquisti affrettati e agli sconti apparenti che faranno lievitare le nostre bollette".</p><p>Per rendere più semplice l’acquisto di apparecchiature efficienti per clienti privati ed organizzazioni, il Politecnico di Milano ha pubblicato on line una <b><a href="http://www.eerg.it/resource/pages/it/Progetti_-_SELINA/Guida_consumatori_standby.pdf">Guida per i consumatori</a></b> (pdf).</p><p>Il rapporto (pdf) è disponibile sul sito internet del <a href="http://www.eerg.it/index.php?p=Progetti_-_SELINA">Gruppo di Ricerca eERG Italia</a></p><p></p>


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