Green economy, rinnovabili ed efficienza energetica: presente e prospettive

La green economy non è solo energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico. Oggi i suoi confini sono molto più ampi rispetto al passato. La relazione di Francesco Ferrante, senatore PD e vice Presidente di Kyoto Club, nel seminario estivo di Symbola "GreenItaly" di Monterubbiano.

19 luglio 2010

<p>La <b>green economy</b> non è solo energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico. Oggi i <b>confini della green economy italiana</b> sono molto più ampi rispetto al passato: la mobilità sostenibile, lo sforzo di innovazione sui materiali e i processi di produzione, la "nuova chimica", la valorizzazione di quella che è stata "battezzata" anche come soft economy con il suo straordinario patrimonio di cultura, paesaggio, natura, bellezza, tradizioni enogastronomiche.<br />Ma poi c’è ovviamente l’impetuoso passo avanti fatto in questi ultimi anni nel <b>settore energetico</b>, che forse meglio di qualsiasi altro esempio può aiutarci a percorrere quella strada. </p><p>Queste alcune riflessioni di Francesco Ferrante, senatore Pd e vice presidente di Kyoto Club, nel corso del seminario estivo di Symbola "Green Italy", svoltosi a Monterubbiano (FM) il 16 e il 17 luglio 2010. <br />Ferrante ha spiegato inoltre che in Italia su clima ed energia non è andata così per troppo tempo e ancora oggi, purtroppo, si è costretti ad attardarci in polemiche con i "negazionisti" dei cambiamenti climatici e con chi ritiene le rinnovabili ancora un comporto di nicchia.</p><p>Negli ultimi due anni però le cose sono cambiate e anche noi abbiamo iniziato a correre, spiega nella sua relazione Ferrante, grazie alla <b>riforma degli incentivi</b> portata a termine nella scorsa legislatura, con meccanismi di tipo europeo. </p><p>In allegato la relazione in pdf di Francesco Ferrante.</p><p><br /></p>

Relazione Ferrante (pdf)


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