Fondi regionali UE e riduzione della CO2 in un rapporto dell’Enea

Secondo il documento Enea gli interventi previsti dai Programmi Operativi FESR mirano alla riduzione del consumo di risorse, all’abbattimento dei costi energetici, e soprattutto permettono di tagliare l’emissione di circa 10 Mt di CO2eq/anno entro il 2020. Si stimano investimenti per circa 60 mld di euro nel periodo 2007-2013.

19 febbraio 2010

<p>Il rapporto "<b>Quadro strategico nazionale 2007-2013. Valutazione dell’impatto potenziale dei programmi operativi FESR sulla riduzione delle emissioni di gas serra"</b>, elaborato nell’ambito della Convenzione sottoscritta dal Ministero per lo sviluppo economico (DPS – Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica), con il supporto tecnico dell’Enea e dell’Unità di Valutazione degli investimenti pubblici del DPS, contiene una stima dell’impatto potenziale dei programmi operativi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) sulla riduzione delle emissioni di gas climalteranti. </p><p>In particolare il documento stima l’impatto degli <b>interventi cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR)</b> nell’ambito del <b>Quadro Strategico Nazionale (QSN)</b> per il settore energetico e con riferimento alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico, dei trasporti e della gestione dei rifiuti, in termini di potenziale riduzione delle totali emissioni di gas serra (in CO2 equivalenti). </p><p>Nel primo capitolo del rapporto è illustrato il QSN, approvato a luglio 2007, con cui si prevedono investimenti per circa <b>60 mld di euro</b> per il periodo 2007-2013 da destinare al Mezzogiorno, che si possono così suddividere: 13 mld di euro per i settori delle fonti rinnovabili, risparmio energetico, rifiuti e mobilità, di cui 6,6 per i POR regionali; 2,3 per i Piani Operativi delle regioni a obiettivo competitività; 1,5 per i POIN (Programmi Operativi Interregionali) e 2,7 per i PON (Programma Operativo Nazionale) "Reti e mobilità".</p><p>La metodologia utilizzata per effettuare questa stima ha fatto riferimento a <b>tre differenti scenari di emissione</b>:<ul><li>scenario di riferimento (o Business As Usual), caratterizzato dall’assenza di nuove politiche specifiche</li><li>scenario degli interventi programmati dalle politiche nazionali ordinarie</li><li>scenario costruito in riferimento alle politiche regionali delineate attraverso agli interventi previsti nei POR FESR 200-2013.</li></ul>Gli interventi previsti dai Programmi Operativi FESR del QSN 2007-2013 mirano alla riduzione del consumo di risorse, nonché all’abbattimento dei costi energetici, e, soprattutto, permettono di tagliare l’emissione di circa <b>10 Mt di CO2eq/anno</b> <b>entro il 2020</b>. <br />Complessivamente gli interventi consentono di ridurre 6,7 Mt di CO2eq per le rinnovabili, 1,3 Mt di CO2eq per il risparmio energetico, 0,6 Mt CO2eq per i rifiuti e 1,4 Mt CO2eq per i trasporti. </p><p>Dalla programmazione 2007-2013 dei Fondi Strutturali emerge l’importanza del <b>tema energetico nella politica dell’UE</b>, che recentemente si è riaffermato con una serie di provvedimenti che delineano il percorso da seguire da qui al 2020 per ridurre gli effetti del cambiamento climatico.</p><p>Scarica il <a href="http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2010_QSN.pdf"><b>Rapporto Enea</b></a>. </p><p><br /></p>

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