In Europa i green jobs superano quelli legati al modello energetico tradizionale. Uno studio internazionale del Wwf

Almeno 3,4 milioni di posti di lavoro in Europa nei settori delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dei beni e servizi per l’efficienza energetica. Sono invece 2,8 milioni di posti di lavoro dei settori inquinanti. Un divario che dovrà allargarsi.

16 giugno 2009

<p>E’ stato pubblicato uno studio internazionale del Wwf sui lavori verdi dal titolo "<b>Low carbon jobs for Europe</b>" (vedi allegato) che spiega che almeno <b>3,4 milioni di posti di lavoro</b> in Europa siano direttamente legati ai settori delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dei beni e servizi per l’efficienza energetica, contro i <b>2,8 milioni di posti di lavoro</b> dei settori inquinanti come attività estrattive, elettricità, gas, cemento e industrie del ferro e dell’acciaio. Un sorpasso che si è probabilmente verificato in questi ultimissimi anni e che, con un’economia “low-carbon”, cioè a basso contenuto di carbonio, in continua espansione non potrà che portare ad una ulteriore diminuzione dell’impiego nelle industrie legate al vecchio modello energetico. </p><p>I dati disponibili evidenziano che in Europa circa 400.000 persone sono impiegate nel settore delle energie <b>rinnovabili</b>, circa 2,1 milioni per la <b>mobilità sostenibile</b> e oltre 900.000 in <b>beni e servizi per l’efficienza energetica</b>, in particolare nel settore edilizio. Questi impieghi includono, per esempio, la produzione, installazione e manutenzione di turbine eoliche, pannelli solari caldaie a biomasse, componentistica, o i lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti. Inoltre, ci sono circa altri 5 milioni di posti di lavoro in settori e impieghi correlati.</p><p>A guidare la <b>classifica europea</b> delle professioni verdi sono Germania, Spagna e Danimarca per l’eolico, Germania e Spagna per l’energia solare, settori che stanno sviluppandosi anche in altri Paesi con un alto potenziale di miglioramento. Per l’Italia, i numeri non sono ancora significativi: nel solare fotovoltaico il nostro paese offre appena 1.700 posti di lavoro, contro i 42.000 della Germania e i 26.800 della Spagna; nel solare termico, siamo a 3.000 posti di lavoro in Italia contro i 17.400 della Germania. Anche se forse questi dati sono leggermente sottostimati fanno capire quanto ci sia ancora da fare in Italia in questi comparti, specialmente nel settore produttivo.</p><p></p>

Low carbon jobs for Europe (pdf)


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