Dossier Enea. Riduzione emissioni e sviluppo rinnovabili, ruolo dello Stato e delle Regioni – pdf
Il documento “Riduzioni delle emissioni e sviluppo delle rinnovabili: quale ruolo per Stato e Regioni?”, fa il punto sui contenuti e sulle implicazioni del pacchetto di nuove direttive presentato in Europa. Obiettivi nazionali e burden sharing regionali.
Il Dossier dell’Enea dal titolo “Riduzioni delle emissioni e sviluppo delle rinnovabili: quale ruolo per Stato e Regioni?”, presentato in occasione del workshop del 18 aprile, intende fare il punto della situazione relativa ai contenuti e alle implicazioni del pacchetto di nuove direttive recentemente presentato in Europa, soffermandosi in maniera particolare sulle diverse metodologie impiegate per l’assegnazione di obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni.
Quindi, passando in rassegna gli strumenti e i livelli istituzionali messi in campo dal nostro Paese per perseguire gli obiettivi di Kyoto, il lavoro si sofferma su possibili applicazioni di una divisione degli oneri a livello regionale sul modello europeo.||La normativa consolidata e quella impostata dalla UE con le proposte di direttive nello scorso 23 gennaio, prevedono un meccanismo di regolazione sovranazionale di “Emission Trading” dedicato a specifici settori industriali. A questo meccanismo, che ricopre circa il 40% delle emissioni dell’Unione, la Commissione propone di accompagnare una divisione degli oneri a livello nazionale per i settori non compresi nella direttiva ETS, e una divisione degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili.
Mentre i settori ETS saranno chiamati a ridurre le proprie emissioni secondo percentuali predefinite, con la proposta di “burden sharing” al 2020, la Commissione Europea chiede all’Italia una riduzione del 13% rispetto al 2005. ||La proposta di direttiva europea chiede al nostro Paese di incrementare al 17% il contributo delle fonti rinnovabili al 2020 e, comunemente a tutti gli Stati membri, un contributo minimo del 10% da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti.
Per conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra è opportuno aggiornare la normativa nazionale introducendo obiettivi regionali? Quali possono essere le metodologie di ripartizione degli obiettivi?
