Mobilità, attrezziamo le imprese automobilistiche italiane per far fronte alla rivoluzione elettrica

Lo ha sostenuto il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, ai microfoni di Radio Anch'io.

6 novembre 2018 Fonte: Radio Anch'io

Tassare le auto inquinanti e incentivare l'uso di quelle elettriche è una buona pratica per ridurre le emissioni? Di questo ha paralto Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, ai microfoni del programma Radio Anch'io.

"In realtà la produzione di energia elettrica – afferma lo scienziato rispondendo a un ascoltatore che chiede se alla fine l'impatto sul Pianeta delleauto elettriche alla fine sarebbe uguale o superiore a quello sugli idrocarburi – vede una quota crescente di fonti rinnovabili, in Italia siamo sul 35%. Alla fine del prossimo decennio la produzione di elettricità di rinnovabili sarà al 60%. Quindi lo scenario vede una progressiva pulizia della produzione di energia elettrica con le rinnovabili che spingono sempre di più".

Ma c'è un'altra questione secondo Silvestrini, e "posto che la rivoluzione dell'auto elettrica è inarrestabile,  in Cina – con 24 milioni di auto elòettriche vendute all'anno – è giusto ricordare che nel 2019 il Goiverno ha introdotto una soglia di auto elettriche che deve essere rispettata dai venditori. In Italia invece siamo molto indietro, visto che la FCA non ha mai creduto alle auto elettriche salvo un ripensamento finale. Noi dovremmo evitare di dover importare auto elettriche dall'estero, offirire opportunità alle nostre imprese e attrezzarle perchè non rimangano spiazzate dalla rivoluzione elettrica".

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