Polveri sottili, non siamo nel campo dell’emergenza. La problematica è strutturale: bisogna offrire alternative ai cittadini

La situazione da inquinamento di polveri sottili delle città italiane è sempre più critica. Per superare il problema è necessario offrire ai cittadini alcune alternative, servizi ferroviari adeguati, veicoli elettrici e sviluppo della sharing mobility. Parla Anna Donati, membro del Gruppo di Lavoro "Mobilità sostenibile" di Kyoto Club, intervistata al GR1.

1 febbraio 2018

Molte città italiane sono soffocate dalle polveri sottili, sopratutto quelle del Nord Italia: la maglia nera è Torino,dve lo sforamento di sicurezza è stato di 112 giorni. "Abbiamo un livello di motorizzazione troppo elevato – ha sostenuto Anna Donati, membro del Gdl Mobilità sostenibile di Kyoto Club, interpellata dal GR1 – bisogna offrire ai cittadini alternative reali, come reti tramviarie, reti metropolitane, servizi ferroviari per i pendolari adeguati; e ancora: la biciletta è un'ottima soluzione, veicoli elettrici e lo sviluppo della sharing mobility".

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