podcast: Clima, energie rinnovabili ed efficienza energetica: puntare ora sullo sviluppo delle tecnologie. Silvestrini a Radio Vaticana

Dall'ultimo rapporto dell'Ipcc arriva nuovamente una conferma di un punto di non ritorno se non agiamo in fretta per contrastare i cambiamenti climatici già in atto. Quali sfide adesso alla luce degli obiettivi contenuti nel Pacchetto Clima al 2030 e dell'ultima direttiva sull'efficienza energetica? Radio Vaticana intervista Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club, QualEnergia e Presidente del Coordinamento FREE.

14 novembre 2014

<p>Man mano che si approfondiscono i temi riguardanti la scienza del clima e che si riducono i margini di incertezza, si comprende che l’attuale situazione – come sottolinea l’ultimo rapporto dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) – può effettivamente precipitare portando a cambiamenti irreversibili.
Tali cambiamenti ci saranno comunque, sarà bene capire se saranno catastrofici o meno e agire subito: la Conferenza di Parigi del prossimo anno rappresenta un’opportunità per tentare di trovare un accordo che coinvolga tutti i paesi del mondo.

Riguardo al Pacchetto clima energia al 2030, l’obiettivo di riduzione dei gas climalteranti del 40% rispetto ai valori del 1990 è un obiettivo interessante che indica un percorso di de-carbonizzazione dell’economia europea che dovrebbe portare al 2050 a una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 90% rispetto ai valori, come appena detto, del ’90. Più deludenti, invece, gli obiettivi su rinnovabili (27% rispetto al precedente 20%, obiettivo al 2020), ci si sarebbe aspettati infatti un valore del 30% o più. E anche sul versante dell’efficienza energetica il valore del 27% sembra poco modesto.

Gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica poi in molti casi sono convenienti anche senza incentivi. Importante una spinta nazionale in tal senso che possa rendere più chiara un’informazione, grazie alla quale le aziende e i cittadini possano conoscere i settori in cui si può investire e quanto si può risparmiare.

Questa evoluzione tecnologica ci fa ritenere che siano molto più raggiungibili obiettivi ambiziosi come quelli indicati dalla comunità scientifica rispetto alla situazione anche di solo cinque anni fa.
Necessaria da parte dell’Europa una spinta sulla produzione tecnologica affinché non ricopra più un ruolo di secondo piano, delegando all’estero la produzione di soluzioni tecnologiche nel campo delle rinnovabili.

Un’intervista a cura di Radio Radicale a Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club, QualEnergia e Presidente del Coordinamento FREE.

Ascolta audio (mp3- Silvestrini al minuto 8’05”)

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