podcast-er: Efficienza energetica in edilizia, la sfida della Germania. Silvestrini a Ecoradio

La Germania non si attesta solo il record mondiale di produzione da fonti rinnovabili, ma sta puntando anche sul settore dell’efficienza energetica in edilizia con finanziamenti che creano nuova occupazione e più soldi nelle casse dello stato. Bisognerà fare ancora di più per raggiungere gli ambiziosi obiettivi della roadmap europea al 2050, che prevede una de-carbonizzazione spinta dal settore edilizio. E si attende una ulteriore accelerazione della Germania su questo settore. Silvestrini a Ecoradio.

15 ottobre 2013

<p><a href="audio/081013_ecoradio_silvestrini_opinione.mp3">Ascolta audio</a> (mp3 – durata 4’17’’)</p><p>Spesso pensiamo alla <b>Germania</b> per il suo record mondiale di produzione da fonti rinnovabili, in particolare da fotovoltaico, ma non è tutto: il Paese sta registrando importanti risultati anche nel settore dell’<b>efficienza energetica</b>. </p><p>Nel campo dell’efficienza energetica in edilizia un ruolo centrale è stato giocato dalla<b> KfW (Kreditanstalt fuer Wiederaufbau)</b> cioè l’istituto di credito dello Stato per la ricostruzione tedesca, nato per ricostruire il paese nel dopoguerra, che negli ultimi anni ha fatto tantissimo per la transizione energetica della Germania. Parliamo di <b>9 milioni di interventi di riqualificazione energetica</b> effettuati al 2010, con un investimento che oscilla, di anno in anno, tra 300 milioni e 2 miliardi di euro. </p><p>L’impatto di questi investimenti, riportato dalle analisi a cura della KfW, è così rilevante tanto da rappresentare un <b>ritorno fiscale</b> non indifferente per le casse dello stato e anche una dminuzione del <b>sussidio alla disoccupazione</b> grazie a un aumento occupazionale (sono circa 180 mila i posti di lavoro al 2011).<br />Per ogni euro speso per la riqualificazione in edilizia in Germania ne rientrano 7 nelle casse dello stato (per non parlare poi degli investimenti complessivi che sono ben 13 volte superiori). </p><p>Si tratta di dati interessanti, ma non basta. <br />Siamo ancora indietro rispetto agli obiettivi ambizioni della <b>roadmap tedesca al 2050</b>, che prevede una de-carbonizzazione spinta proprio dal settore dell’edilizia, ma <b>si attende una ulteriore accelerazione della Germania su questo settore</b>, augurandoci che il nostro Paese prenda esempio dal governo tedesco.</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a <a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&Itemid=1">Ecoradio</a>. </p><p></p>


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