podcast-er: Clima, eventi estremi e le scelte energetiche di Obama
Il tornado in Oklahoma e i timori per gli eventi climatici estremi sempre più connessi al global warming stanno mettendo gli Stati Uniti di fronte a scelte quanto mai urgenti in campo energetico, come quella sull'autorizzazione all'oleodotto Keystone. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio. Ascolta podcast.
<p><a href="http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/opinione_silvestrini_ecoradio_21mag.MP3"><b>Ascolta audio</b></a> (mp3 – durata 3’45’’)</p><p>Il <b>tornado in Oklahoma</b> e i timori per gli eventi climatici estremi sempre più connessi al global warming stanno mettendo gli Stati Uniti e il presidente Obama di fronte a scelte quanto mai urgenti sul fronte energetico.</p><p>Sul tavolo c’è <b>l’oleodotto Keystone</b> che dal Canada dovrebbe trasportare negli Usa il petrolio ricavato dalle sabbie bituminose, un processo altamente energivoro e a forte impatto sulle emissioni di CO2, molto osteggiato dall’opinione pubblica.</p><p>Collegato agli effetti climatici e ambientali negli States sta inoltre prendendo piede la <b>campagna “Divest Fossil Fuels”</b> (vedi <a href="http://qualenergia.it/articoli/20130130-quando-la-parola-d-ordine-diventa-disinvestiamo-nel-fossile">Qualenergia.it</a>) che chiede ai cittadini di togliere i propri risparmi da fondi pensione che contengono titoli di multinazionali coinvolte nel settore dei combustibili fossili. Un segnale dal basso che potrebbe orientare le scelte delle compagnie energetiche?</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a <a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&Itemid=1">Ecoradio</a>.</p><p></p>
