podcast-er: Quando gli attacchi alle rinnovabili si fanno più espliciti

Gli attacchi alle fonti rinnovabili arrivano ormai da più fronti. La vera motivazione? L'assetto del sistema elettrico è rimesso in discussione dalla loro forte penetrazione. Bisognerà invece gestire insieme la crescente produzione da rinnovabili e quella da cicli combinati a gas oggi esistenti. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

13 maggio 2013 Fonte: Ecoradio

<p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/opinione_silvestrini_ecoradio_7mag.mp3" target="_blank"><strong>Ascolta audio</strong></a> (mp3 – durata 3’55’’)</p><p style="text-align: justify;">Si sentono in questa fase addirittura voci che sembrerebbero chiedere di <strong>toccare gli incentivi alle rinnovabili erogati nel passato</strong>. Queste misure retroattive sarebbero oltre che assurde, anche pericolose perché farebbero perdere ulteriore credibilità al paese nei confronti dell’estero.</p><p style="text-align: justify;">Lo <strong>scopo </strong>vero di questi attacchi, provenienti anche dagli Amici della Terra, però è che le rinnovabili stanno di fatto minacciando il funzionamento della produzione elettrica convenzionale, oggi in affanno. <strong>L’attacco riguarda quindi il futuro </strong>e non tanto il passato delle fonti energetiche pulite e del mercato elettrico.</p><p style="text-align: justify;">Altre sarebbero le posizioni più corrette e intelligenti da adottare se si volesse veramente consentire un’ampia diffusione delle rinnovabili senza incentivi diretti e, al tempo stesso, all’attuale sistema elettrico nazionale di gestire questa complessa transizione.</p><p style="text-align: justify;">L’opinione di <strong>Gianni Silvestrini</strong>, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a <a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&amp;Itemid=1">Ecoradio</a>.</p></p>


↑ torna in cima