podcast-er: Nei prossimi 20 anni vedremo cambiare il sistema elettrico mondiale. Silvestrini a Ecoradio
La quota di rinnovabili sulla nuova potenza elettrica installata nel mondo al 2030 sarà forse del 70%, come stima uno studio di Bloomberg New Energy Finance. Questo cambiamento del sistema energetico potrebbe far ridurre la concentrazione dei gas serra già nel prossimo decennio. Gianni Silvestrini a Ecoradio. Ascolta il podcast.
<p><a href="audio/230413_ecoradio_silvestrini_opinione.mp3">Ascolta audio</a> (mp3 – durata 3’40’’)</p><p>Si afferma spesso che le <b>rinnovabili</b> siano poco rilevanti su scala globale. Ad esempio Chicco Testa non perde mai l’occasione di affermare che negli ultimi 20 anni la quota delle fossili è rimasta sostanzialmente percentualmente la stessa rispetto al passato, anzi è addirittura cresciuta, mentre le fonti rinnovabili non riescono a farsi spazio.<br />In realtà <b>la situazione non è questa</b>. In Europa le fonti rinnovabili stanno rapidamente coprendo ampie fette di produzione elettrica, ma anche del settore del calore e dei biocarburanti. Ma sono gli scenari sul medio e lungo periodo che ci dicono che il sistema energetico sta cambiando in tutto il mondo.</p><p>L’<b>Agenzia Internazionale dell’Energia</b> ha elaborato ad esempio un rapporto con un scenario ‘spinto’ al 2030 caratterizzato da una potenza elettrica installata da rinnovabili pari al 57% del totale. </p><p>Ancor più interessante è il recentissimo report di <b>Bloomberg New Energy Finance</b>, in cui si valuta, anche qui al 2030, che sarà da rinnovabili il 70% della nuova potenza elettrica installata a livello mondiale; solo il 25% resterà a petrolio, gas e carbone e il 5% da nucleare (leggi <a href="http://qualenergia.it/articoli/20130423-bloomberg-scenario-enegretico-2030-come-sterza-verso-le%20rinnovabili">Scenario 2030, ecco come sterzerà verso le rinnovabili</a> su QualEnergia.it).</p><p>La novità del Rapporto Bloomberg è che <b>questa esplosione delle rinnovabili non sarà confinata solo all’Europa</b>: nei prossimi 20 anni coinvolgerà tutto il pianeta.E questo dovrà far rivedere pesantemente le strategie dei soggetti energetici tradizionali.</p><p>Un buon segnale sul fronte del clima. È vero che le <b>concentrazioni di CO2 in atmosfera</b> continuano a crescere – anzi il tasso di crescita sta aumentando – ma, alla luce di queste ipotesi, la concentrazione annuale di gas serra potrebbe iniziare a ridursi leggermente nei prossimi anni.</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a <a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&Itemid=1">Ecoradio</a>. </p><p></p>
