podcast-er: Contro la crisi un’Italia più giusta e più sobria. Silvestrini a Ecoradio

La crisi ci deve indicare una profonda revisione degli stili di vita e delle scelte di consumo. Il nostro governo dovrebbe puntare sulla green economy e partire da grandi piani di riqualificazione dell’edilizia pubblica e di rilancio delle piste ciclabili. Serve poi una radicale trasformazione dei modelli di sviluppo. Gianni Silvestrini a Ecoradio.

3 febbraio 2012 Fonte: Ecoradio

<p><p style="text-align: justify;"><a href="http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/31gennaio2012_opinione_silvestrini.MP3" target="_blank"><strong>Ascolta audio </strong></a>(mp3 – durata: 2′)<p style="text-align: justify;">Il Presidente Napolitano ha lanciato un appello per un’Italia più sobria e più giusta. Anche Obama, nel suo appello alla nazione della settimana scorsa, ha insistito sul <strong>rilancio della green economy</strong> per combattere la crisi dando indicazioni specifiche.<p style="text-align: justify;">Si tratta di segnali che fanno riflettere sulla necessità di una <strong>revisione degli stili di vita e delle scelte di consumo</strong> e che sottolineano il bisogno di puntare con maggiore impegno sulla green economy. E’ un messaggio al nostro governo.<p style="text-align: justify;">Ci sono molte cose che si potrebbero fare in questa direzione. Dopo il giusto "no" al ponte sullo stretto si potrebbe pensare ad esempio un grande&nbsp;piano di <strong>riqualificazione energetica&nbsp;dell’edilizia pubblica</strong> (riqualificazione che darebbe importanti risultati in termini occupazionali e di riduzione dei consumi) o a un <strong>piano di rilancio delle piste ciclabili</strong>. L’Italia è infatti indietro nell’uso delle due ruote e quest’ultimo piano invece si sposerebbe con la sobrietà di cui ha parlato Napolitano nel suo appello.<p style="text-align: justify;">Stiamo vivendo un momento di profonda crisi che deve diventare anche un momento di riflessione su scelte di radicale trasformazione degli attuali modelli di sviluppo.<p style="text-align: justify;">L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.</p>


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