podcast-er: Partire da Durban per espandere la green economy nazionale. Silvestrini a Ecoradio
Gli scarsi risultati della Cop 17 di Durban devono comunque essere per tutti i paesi un punto di partenza per una più rapida crescita della green economy, unico settore in controtendenza rispetto alla attuale crisi economico-finanziaria. Un'opportunità per le PMI italiane. Gianni Silvestrini a Ecoradio.
<p><b><a href="http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/13dicembre_opinione_silvestrin_ecoradio.mp3">Ascolta audio</a></b> (mp3 – durata 1’18’’)</p><p>Si è da poco conclusa la conferenza di Durban sul clima e ci si chiede quali potranno essere gli effetti per l’Italia. Durban, nonostante il ritardo degli impegni rispetto all’attuale condizione climatica in rapida e preoccupante evoluzione, rappresenta per tutti i paesi un’importante possibilità, nonché una necessità, di riduzione delle emissioni di gas climalteranti a partire dal 2020. </p><p>Questo porterà a una rapida espansione della <b>green economy</b>, l’unico settore che resiste alla crisi economico-finanziaria. Una espansione che per il nostro Paese ha un significato importante: <b>le piccole e medie imprese italiane</b>, infatti, dimostrano di avere grandi capacità di intervento nel settore dell’efficienza energetica e della componentistica degli impianti a fonti rinnovabili. <br />Si aprirà sicuramente un <b>mercato mondiale</b> molto interessante dove le PMI nazionali potranno inserirsi con pieno titolo e notevoli benefici per la nostra economia.</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a <a href="http://www.ecoradio.it">Ecoradio</a>. </p><p></p>
