podcast: Durban: “Green economy, unica speranza per il pianeta”. Silvestrini a Radio Capital

È in corso a Durban, in Sudafrica, la conferenza Onu sul clima (COP17), mentre si avvia a scadenza, a fine 2012, il Protocollo di Kyoto. Le emissioni di anidride carbonica mondiali crescono ogni anno e i livelli raggiunti non ci faranno evitare di superare la soglia dei 2 °C di temperatura. Gli unici segnali positivi arrivano dal settore della green economy. A Radio Capital, Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club.

29 novembre 2011

<p>È in corso a Durban, in Sudafrica, la <b>COP17</b>, mentre si avvia a scadenza, a fine 2012, il Protocollo di Kyoto.<br />Il <b>livello mondiale delle emissioni antropiche di CO2</b> ha raggiunto i 33 miliardi di tonnellate nel 2010; considerando anche gli altri gas climalteranti questo valore aumenta di un altro 50%, espresso in termini di CO2eq.<br />Soltanto <b>le emissioni della Cina</b> crescono ogni anno del 9-10% e questo elemento rende complesso il raggiungimento di un accordo globale. <br />Inoltre, nonostante il tema del clima abbia perso appeal rispetto a due anni fa a Copenhagen, ci sono elementi che fanno ben sperare. <br />In paesi come Cina e Stati Uniti, infatti, la <b>green economy</b> lancia una speranza di ripresa economica (leggi anche <a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20111127-la-green-economy-che-salvera-il-clima">La green economy salverà il clima</a> su QualEnergia.it). </p><p>A Radio Capital Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia. </p><p><b><a href="http://video.repubblica.it/mondo/durban-green-economy-unica-speranza-per-il-pianeta/81739/80129">Ascolta audio</a></b> su Repubblica.it</p><p><br /></p>


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