podcast-er: La sfida delle rinnovabili termiche. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio

Quando consideriamo gli obiettivi delle rinnovabili al 2020 non dobbiamo pensare solo alle rinnovabili elettriche. Sul versante delle rinnovabile termiche l’Italia dovrà quintuplicare la sua produzione e per questo serviranno chiari strumenti di incentivazione finora non ancora sviluppati. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

7 aprile 2010 Fonte: Ecoradio

<p><b><a href="http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8969&Itemid=36">Ascolta audio</a></b><br /> <br />Nel 2009 l’Italia è risultata nel mondo seconda per installazioni di fotovoltaico con oltre 750 MW e sesta nell’energia eolica. Se però volgiamo uno sguardo all’obiettivo europeo del 2020, che per l’Italia implica il raggiungimento di una quota del 17% dei consumi finali grazie alle fonti rinnovabili contro il 5% circa del 2005, ci accorgiamo di come possa risultare conveniente economicamente puntare sulle rinnovabili termiche. <br />In effetti il position paper del Governo Italiano già un paio di anni fa prevedeva di raddoppiare il potenziale di elettricità verde e considerava, addirittura, di quintuplicare quello per le rinnovabili termiche. </p><p>Per quanto riguarda questa tipologia di energie rinnovabili esistono molteplici meccanismi di incentivazione, spesso non adeguati al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo 2020. Sarà allora importante riflettere a livello nazionale e regionale (vedi burden sharing) su questo aspetto per dare un’adeguata rilevanza e organicità agli strumenti di incentivazione per la parte termica delle rinnovabili. </p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e Qual Energia, a <a href="http://www.ecoradio.it">Ecoradio</a>. </p><p><br /></p>


↑ torna in cima