podcast-er: Tensioni e speranze a poche ore dalla chiusura della Cop15. Gianni Silvestrini a Ecoradio

Come arrivare almeno ad un accordo politico, preludio di uno vincolante legalmente per tutti i paesi? Le posizioni a confronto. L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia a Ecoradio.

17 dicembre 2009 Fonte: Ecoradio

<p>A poche ore dalla chiusura di Copenhagen si può pensare probabilmente ad un accordo politico che solo in seguito verrà trasformato in accordo vincolante. </p><p>L’obiettivo di 2 °C sarà probabilmente difficile da ottenere, e per molti si andrà anche oltre. Comunque va tenuto come riferimento questo numero: 44 mld tonnellate di CO2 equivalenti (ndr, cioè la quantità di CO2 massima da emettere affinché si possa avere almeno il 50% delle probabilità di contenere la temperatura; attualmente siamo su una media di 47 ton e quindi basterebbe un taglio di soli alcuni mld di t/CO2). </p><p>Le posizioni e le strategie che si contrappongono: i Pvs puntano ad un prolungamento del Protocollo di Kyoto con obiettivi vincolanti per i paesi industrializzati e non vincolanti per i Pvs; i paesi industrializzati vorrebbero invece un nuovo accordo legalmente vincolante per tutti i paesi. </p><p>Per dare il via a questa seconda opzione servirebbero però molte risorse economiche da destinare ai Pvs. Quanti soldi verranno messi sul tappeto dai paesi ricchi sarà l’elemento chiave per riuscire a mettere d’accordo tutti i paesi in maniera vincolante.</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e di QualEnergia ad Ecoradio. </p><p><a href="http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7660&Itemid=36"><b>Ascolta podcast</b></a> </p><p><br /></p>


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