podcast-er: Nuove risorse umane per la rivoluzione energetica. L’opinione di Gianni Silvestrini ad Ecoradio
L’importanza di creare competenze tecniche a tutto campo. Corsi di formazione e Master post universitari sono una delle strategie per conoscere e operare in un contesto sempre più dinamico. L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e di QualEnergia ad Ecoradio.
<p>Gestire le nuove tecnologie rinnovabili e per l’efficienza energetica e, soprattutto, il nuovo e variabile contesto normativo ed economico. Per fare questo serve <b>nuovo materiale umano</b> e quindi una formazione a tutto campo, ma a questo scopo non basta più la sola formazione universitaria. </p><p>Proprio in questi anni stanno emergendo tante realtà che si muovono in questa direzione. Oltre ai numerosi <b>corsi</b>, vanno segnalati diversi <b>Master post-universitari</b> del settore che stanno svolgendo un ruolo molto importante per formare quelle centinaia di tecnici che serviranno per la rivoluzione energetica in atto.</p><p>E’ il caso del <b>Master Ridef</b>, organizzato dal Politecnico di Milano e dall’Università di Architettura di Venezia, giunto alla settima edizione. Finora ha formato oltre 300 giovani occupati ormai in molte realtà produttive e commerciali del settore energetico.</p><p>Servono quindi nuove competenze e gambe per ottenere quei risultati che il paese si propone in questi settori. E la formazione è una delle strategie chiave.</p><p>L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e di QualEnergia ad Ecoradio.</p><p><b><a href="https://www.kyotoclub.org/audio/031109_ecoradio_silvestrini_opinione.mp3">Ascolta podcast</a></b> (mp3)</p><p><br /></p>
