Dubbi sui benefici e costi dei piccoli reattori nucleari: di atomica c’è solo la spesa

Nell’articolo interviene anche la presidente del Kyoto Club, Letizia Magaldi, che avverte: “Gli Smr sono un’illusione costosa che rischia di frenare le rinnovabili”

14 ottobre 2025 Fonte: L'Espresso

Il governo italiano punta a rilanciare il nucleare definendolo “sostenibile”, ma secondo molti esperti – tra cui Letizia Magaldi – la tecnologia dei piccoli reattori modulari (SMR) è ancora lontana dall’essere concreta, sostenibile o economicamente vantaggiosa.
Magaldi, nella prefazione al World Nuclear Report 2025, sottolinea che la rete elettrica italiana ha bisogno di fonti programmabili, ma avverte che puntare sul nucleare rischia di rallentare lo sviluppo delle energie rinnovabili, che potrebbero coprire oltre l’80% della produzione già entro il 2035.
Gli studi che promettono 50 miliardi di mercato e 117mila posti di lavoro entro il 2050 sono giudicati più aspirazioni che realtà, mentre i costi elevati e i lunghi tempi di ritorno degli investimenti rendono il nucleare poco competitivo rispetto a solare, eolico e batterie sempre più efficienti.

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