Le urgenti scelte energetiche-climatiche e quel vento contrario

L'evoluzione di settori come rinnovabili, accumuli e auto elettriche è inarrestabile, ma i possibili cambiamenti degli scenari politici potrebbero rallentare la transizione. Urgente poi una profonda riflessione sulla stretta relazione tra agricoltura e clima. L'editoriale di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, sulla rivista QualEnergia.

19 febbraio 2024

Lo scenario della transizione climatica si confronta con decise spinte propulsive, ma anche con preoccupanti elementi frenanti. Si profila uno scontro tra una evoluzione tecnologica che parrebbe inarrestabile e cambiamenti di scenari politici che potrebbero rallentare la transizione.

L’Unione europea tiene ancora alta la bandiera, come dimostra la raccomandazione di fissare al 2040 un obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti del 90% rispetto al 1990. Un segnale importante vista la sempre più evidente emergenza climatica, con i continui record di temperatura dell’aria e soprattutto degli oceani nel 2023 e nel gennaio di quest’anno.

Con le attuali politiche e condizioni di mercato, le rinnovabili dovrebbero raggiungere 7.300 GW entro il 2028, una tendenza che porterebbe ad un aumento di 2,5 volte nel 2030. Non ancora l’obiettivo di una triplicazione indicato alla Cop28, ma una evoluzione decisamente interessante. Passando al mondo dell’auto, lo scorso anno nella Ue i veicoli elettrici hanno visto una crescita del 64,5% rispetto al 2022.

Malgrado queste interessanti evoluzioni tecnologiche e di mercato, all’orizzonte ci sono nubi e forti venti contrari.

La questione climatica, che aveva registrato un picco di attenzione e consenso con le manifestazioni di centinaia di migliaia di giovani solo qualche anno fa, vede oggi un contesto molto differente. Le politiche climatiche vengono, infatti, attaccate su più fronti. Il negazionismo è esaltato dai vari Trump e Bolsonaro e, più vicini, a noi Salvini e altri politici negazionisti.

Leggi l’articolo completo di Gianni Silvestrini su QualEnergia.it


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