Il fascino perduto del nucleare
In Italia si torna a parlare di nucleare, anche per alcune poco felici dichiarazioni del ministro Cingolani. Qualche dato serve per fare chiarezza su questa tecnologia in lento ma costante declino. L'editoriale del nostro Direttore scientifico, Gianni Silvestrini.
Improvvisamente si torna a parlare in Italia, anche per alcune poco felici dichiarazioni del ministro Cingolani, di energia atomica.
È bene fare chiarezza su questo tema. Intanto, un dato. La quota di elettricità nucleare nel mondo è in continua riduzione, dal 17,5% nel 1996 al 10,1% nel 2020.
Le nuove centrali atomiche sono infatti diventate sempre più care e in alcuni paesi gli impianti esistenti faticano a reggere la concorrenza delle rinnovabili e del metano.
Il fatto è che il costo per la costruzione e la manutenzione degli impianti atomici è aumentato del 33% nell’ultimo decennio, mentre il costo comparabile per le infrastrutture per l’energia solare è diminuito del 90% in quel periodo e l’eolico del 70%.
